Cerca e trova immobili
CANTONE

Utili BNS, una boccata d’ossigeno da 106 milioni per il Ticino

Il direttore del DFE Christian Vitta: «Sono entrate benvenute, permetteranno di dare un po’ di respiro alle finanze cantonali».
Ti-Press
Utili BNS, una boccata d’ossigeno da 106 milioni per il Ticino
Il direttore del DFE Christian Vitta: «Sono entrate benvenute, permetteranno di dare un po’ di respiro alle finanze cantonali».
Sulle iniziative sui premi di cassa malati: «Il Parlamento si è pronunciato: nessun collegamento diretto con le entrate della BNS».

BELLINZONA - Buone notizie per le finanze ticinesi. Per il secondo anno di fila, la Banca nazionale svizzera (BNS) tornerà a ridistribuire parte dell'utile . Alla Confederazione e ai Cantoni verranno versati 4 miliardi.

Per il Ticino si tratta di una bella boccata d’ossigeno (specie per il preventivo 2026, che valuta un disavanzo di circa 108 milioni di franchi). Per fare il punto sulla situazione abbiamo contattato il direttore del Dipartimento delle finanze e dell'economia (DFE) Christian Vitta.

Per il 2025, la Banca nazionale svizzera (BNS) si attende, in base ai dati provvisori pubblicati oggi, un utile di esercizio pari a 26 miliardi di franchi. Alla Confederazione e ai Cantoni verranno versati 4 miliardi. L’anno scorso al Ticino erano toccati 80 milioni, a quanto pensa possa ammontare l’importo quest’anno?
«In base a una prima stima effettuata l’importo destinato al nostro Cantone dovrebbe aggirarsi attorno ai 106 milioni di franchi. Per conoscere l’importo preciso riservato al Ticino occorrerà però attendere i dati definitivi».

A preventivo non era stato previsto nulla. Queste entrate cosa cambiano?
«Sono certamente delle entrate benvenute che permetteranno di dare un po’ di respiro alle finanze cantonali in un periodo di forte pressione dal profilo finanziario. Entrano nei conti dello Stato e saranno d’aiuto all’ente pubblico per far fronte ai propri impegni».

Sul tavolo ci sono le due iniziative popolari sui premi di cassa malati, cambierà qualcosa a livello di tempistiche o di metodi di finanziamento?
«Il Parlamento si è già pronunciato su questo aspetto nell’ambito dell’approvazione del preventivo 2026, non prevedendo un collegamento diretto tra le iniziative popolari e le entrate della Banca nazionale svizzera. Sul tema delle due iniziative popolari cantonali il Consiglio di Stato presenterà uno specifico messaggio».

È scaduta la convenzione per il periodo 2020-2025 tra BNS e Dipartimento federale delle finanze. Cosa cambierà per il 2026?
«La convenzione è attualmente in fase di negoziazione tra il Dipartimento federale delle finanze e la Banca nazionale svizzera in vista di un suo aggiornamento. Per valutare la nuova convenzione bisognerà attendere l’esito di queste negoziazioni».

La richiesta del PS - Subito dopo la comunicazione degli utili, in mattinata è arrivato un comunicato del PS: «Il nostro gruppo parlamentare ha presentato oggi un'iniziativa parlamentare che chiede l'entrata in vigore dell'iniziativa per il 10% al 1 gennaio 2026 (con effetto retroattivo)».
Inoltre, domandano l'entrata in vigore per l'anno 2026 di una «prima tappa parziale, agendo sulle cosiddette "costanti", dal costo di circa 60 milioni. Questa misura permette un allargamento della platea dei beneficiari di circa il 20% e un aumento degli importi dei sussidi; senza porre alcun problema di finanziamento considerando appunto gli arrivi dei circa 100 milioni dalla BNS».


Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE