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CASSA MALATI

Premi, il Governo deplora i rincari: «Siamo al limite»

«Il Consiglio di Stato sull’ulteriore incremento: «Fa seguito a tre anni di rincari marcati e che rappresenta un ulteriore aggravio per la popolazione, in un contesto di difficoltà anche per le finanze cantonali».
TiPress
Premi, il Governo deplora i rincari: «Siamo al limite»
«Il Consiglio di Stato sull’ulteriore incremento: «Fa seguito a tre anni di rincari marcati e che rappresenta un ulteriore aggravio per la popolazione, in un contesto di difficoltà anche per le finanze cantonali».

BELLINZONA - I rincari erano previsti, ma forse non così elevati. Anche quest’anno l’UFSP ha rivisto al rialzo le stime degli assicuratori malattia in Ticino, a seguito delle esigenze di recupero degli anni precedenti. Una decisione che il Governo ticinese non esita a stigmatizzare e che, sottolinea in una presa di posizione a caldo, «evidenzia una volta di più come il sistema sia giunto ai suoi limiti». «Dall’UFSP e dagli assicuratori malattia è lecito attendersi una maggiore vigilanza sui costi, affinché le stime possano essere confermate di anno in anno, senza necessità di ulteriormente alzare il valore dei premi per pareggiare i conti a posteriori», viene precisato.

L’evoluzione della spesa in Ticino – dettata dalla densità dei fornitori di prestazione, dai volumi delle prestazioni effettuate e dalla struttura demografica – richiama ogni attore del sistema alla propria responsabilità nel contenere i costi, fa notare il Consiglio di stato.

Dal Governo ticinese viene fatto notare come l’andamento degli ultimi cinque anni mostri che la spesa cresce in particolare nel settore ambulatoriale e in quello dei medicamenti. «Sebbene i margini di intervento cantonali siano limitati, su questi ambiti il Cantone ha agito tempestivamente con le due moratorie che prevedono il blocco delle autorizzazioni in alcune specializzazioni mediche e nel settore delle cure a domicilio. Per ridurre il costo dei medicamenti il Consiglio di Stato si è altresì fatto promotore di due iniziative cantonali, attualmente al vaglio del Gran Consiglio».

La crescita dei premi comporta un adeguamento automatico della spesa per i sussidi di cassa malati (RIPAM) che nel 2026 salirà a 453,5 milioni, ossia 30 milioni in più rispetto ai dati di preconsuntivo 2025. «Il meccanismo automatico dimostra che l’attuale sistema RIPAM ticinese è tra i più sociali in Svizzera, risulta tra i più generosi a livello nazionale e permette di sostenere circa un cittadino su tre».

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