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Anche i Verdi liberali contro l'arrocco: «Gestione imbarazzante»

Il partito esprime sconcerto per la gestione comunicativa della Lega e pretende chiarezza dal Consiglio di Stato. «Il Ticino ha bisogno di risposte, non di giochi di palazzo».
Ti-Press (archivio)
Fonte Verdi Liberali
Anche i Verdi liberali contro l'arrocco: «Gestione imbarazzante»
Il partito esprime sconcerto per la gestione comunicativa della Lega e pretende chiarezza dal Consiglio di Stato. «Il Ticino ha bisogno di risposte, non di giochi di palazzo».
BELLINZONA - Anche i Verdi liberali (PVL) - come già PLR, UDC, PS e MPS prima di loro - bocciano sonoramente l'arrocco di Dipartimenti tra Claudio Zali e Norman Gobbi. «Esprimiamo sconcerto - scrive il PVL - per la gestione comunicativa e politica ...

BELLINZONA - Anche i Verdi liberali (PVL) - come già PLR, UDC, PS e MPS prima di loro - bocciano sonoramente l'arrocco di Dipartimenti tra Claudio Zali e Norman Gobbi. «Esprimiamo sconcerto - scrive il PVL - per la gestione comunicativa e politica imbarazzante dell’ipotesi di scambio di dipartimenti tra i Consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali. Una decisione così rilevante, che influisce sul funzionamento del Governo cantonale e sull’attuazione delle politiche pubbliche, non può essere trattata come un affare interno di partito».

«Istituzioni e cittadini non rispettati» - I Verdi liberali si dicono «senza parole» di fronte a modi e tempi completamente sbagliati. «Il rispetto per le istituzioni e per i cittadini impone trasparenza, chiarezza e soprattutto responsabilità. Speriamo che le scuse annunciate dai due ministri servano almeno a ristabilire il clima necessario per tornare a lavorare con serietà nel governo».

«Il Governo agisca subito» - Al Consiglio di Stato - che dopo la proposta leghista aveva preso tempo - i Verdi liberali chiedono però un «atto di chiarezza». E lo chiedono il più presto possibile. «È urgente - precisa la nota del PVL - che venga presa una decisione definitiva, che chiuda rapidamente questo capitolo diventato fonte di incertezza e tensione. Il Ticino non ha tempo da perdere in discussioni autoreferenziali, In un contesto in cui il mondo evolve rapidamente e gli altri cantoni corrono verso il futuro, il nostro Cantone rischia di restare fermo in stazione, mentre il treno delle opportunità e delle riforme passa davanti a noi a velocità crescente».

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