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CANTONERadar incendiato: quali misure preventive sulle strade ticinesi?

29.04.24 - 08:50
«Un gesto che non deve essere sottovalutato»: la polizia dovrebbe mantenere «un atteggiamento preventivo e non repressivo».
Archivio Ti Press
Fonte Interpellanza Marco Passalia e Paolo Caroni
Radar incendiato: quali misure preventive sulle strade ticinesi?
«Un gesto che non deve essere sottovalutato»: la polizia dovrebbe mantenere «un atteggiamento preventivo e non repressivo».

BELLINZONA - Negli scorsi giorni, la manomissione di un radar sull'autostrada A2 nei pressi di Airolo non ha lasciato indifferente gli ambienti della politica. Ecco che Marco Passalia e Paolo Caroni de Il Centro hanno deciso di inoltrare in merito un'interpellanza al Consiglio di Stato. «Si tratta di un gesto che va certamente condannato - si legge nel documento - ma che non deve essere né ignorato né sottovalutato perché è evidente a tutti che nasce in un contesto di esasperante aumento dei controlli radar. L’urgenza di questa interpellanza - presentata dai sottoscritti deputati che hanno affrontato il tema a più riprese - è da collegare al rischio di emulazione per altri radar situati sul territorio cantonale», scrivono.

Misure repressive o preventive? - Pur condannando la velocità eccessiva, spesso alla base di incidenti e conseguenti vittime della strada, si chiedono «perché non introdurre sistematicamente misure preventive sulle strade?». Per i rappresentanti del Centro «questo gesto estremo dà lo spunto per fare delle riflessioni su quale ruolo deve avere la polizia e su cosa la politica chiede alla polizia in merito ai controlli di velocità. In generale - sottolineano - è importante che la polizia abbia un atteggiamento preventivo e non repressivo. Vogliamo una polizia vicina al cittadino o vogliamo una polizia che spaventi il cittadino?».

Incassi da multe radar più che raddoppiati - Mostrano poi una fotografia degli incassi avvenuti negli ultimi anni grazie alle multe da radar. «In particolare - riportano - che nel 2022 si attestano a 13.3 milioni di franchi contro 6.6 milioni nel 2015. In pratica, l’incasso per il Cantone è raddoppiato in 7 anni. Altri dati ufficiali disponibili mostrano che gli appostamenti per il controllo della velocità dal 2019 al 2022 sono più che raddoppiati, sebbene il numero di veicoli e la crescita della popolazione siano stabili».

Si chiede pertanto al Consiglio di Stato di rispondere alle seguenti domande:
1) Considerando che i dati precedenti il 2023 sono già noti, a quanto ammontano gli incassi per multe da radar nel 2023?
2) Considerando che i dati precedenti il 2023 sono già noti, quanti appostamenti per il controllo della velocità sono stati effettuati nel 2023?
3) Quali indicazioni ha la polizia sul numero di controlli e sugli incassi previsti per l’anno in corso?
4) Il Consiglio di Stato ha mai preso in considerazione modalità innovative ed alternative di dissuasione della velocità che siano in linea con il principio della prevenzione e non della repressione?
5) Il Consiglio di Stato intende svolgere una verifica sistematica e completa - anche in collaborazione con i Comuni - sulle strade/zone pericolose allo scopo di introdurre misure preventive (addobbi urbani, radar amici, ecc.)?
6) È luogo comune tra la popolazione sostenere che i controlli radar sono posizionati in strade/zone scelte soprattutto per far cassetta, invece che in strade pericolose a scopo preventivo. Tale accusa è stata più volte smentita ufficialmente dal Consiglio di Stato.
Ritenuto che lo Stato raccoglie i dati sugli incidenti stradali e i luoghi dove avvengono più frequentemente, alfine di confutare tale diceria una volta per tutte, è disposto il Consiglio di Stato a pubblicare una tabella dei luoghi in cui sono stati posizionati l'anno precedente i radar con anche i luoghi in cui si verificano i maggiori incidenti stradali, affinché si possa dimostrare con i fatti che i radar vengono posizionati soprattutto in luoghi pericolosi?

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