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CANTONEQuadri: «Ancora mancanza di trasparenza sui premi»

12.04.22 - 22:10
Si profila un aumento dei premi di cassa malati. Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri non nasconde un certo sdegno.
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Quadri: «Ancora mancanza di trasparenza sui premi»
Si profila un aumento dei premi di cassa malati. Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri non nasconde un certo sdegno.

BELLINZONA - Premi malattia in salita all'orizzonte. L'ha confermato oggi Thomas Christen, vicedirettore dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Stando a Santésuisse, i rincari sarebbero dovuti a un aumento dei costi della sanità pari al 5,1% nel 2021. Ma Lorenzo Quadri, consigliere nazionale e municipale di Lugano, non ci sta.

«A fronte di questo dato è difficile giustificare una stangata che secondo alcuni sarà vicina addirittura al 10% tra il 2022 e il 2023», spiega Quadri ai microfoni di Radio Ticino. «Quindi c'è sempre un problema di mancanza di trasparenza su come gli aumenti dei costi sanitari si trasformano in aumenti di premi».

I costi salgono anche per motivi abbastanza ovvi, ammette il consigliere nazionale, come sono quelli legati all'invecchiamento della popolazione e alla demografia. «Però i premi, stranamente, aumentano sempre molto ma molto di più. 

Per quanto riguarda invece l'«effetto di recupero» dovuto ai trattamenti rinviati nel 2020 a causa della pandemia, secondo il municipale luganese «in Ticino non si è osservata una corsa all'operazione al o al ricovero ospedaliero tale da giustificare un'impennata importante dei premi. Quindi anche qui si ha l'impressione che i conti non tornino».  

Ma come evitare che i costi lievitino all'infinito, sulle spalle dei contribuenti? Quadri ricorda le riserve delle assicurazioni malattia. «Ammontano a miliardi di franchi. E questi sono soldi che devono essere restituiti agli assicurati. C'è poi anche il tema dell'ammontare delle riserve minime, calcolate di manica larga».

Per quanto concerne infine la sfera cantonale, «c'è anche la questione della deducibilità fiscale dei premi di cassa malati, che al momento non è data integralmente». Una soluzione possibile, per il municipale, è quella proposta da Bruno Cereghetti, già capo dell'Ufficio assicurazioni malattia del Dss, «secondo il quale servirebbe un intervento federale per calmierare i premi dall'alto, ovvero un contributo da parte della Confederazione che permetta a tutti di abbassare i premi». 

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