ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE / ARGENTINA
9 ore
Blackout in Argentina, ma non a... Ticino
CANTONE
9 ore
Sisa: «Borse di studio: più soldi, ma anche più debiti?»
CANTONE
10 ore
Ecco i nuovi docenti della scuola ticinese
CANTONE
12 ore
Palpeggiò una disabile, frate a processo
BELLINZONA / BIASCA
14 ore
Rissa sul treno e volano bottiglie: «Abbiamo avuto paura»
LOCARNO
15 ore
Controlli al Fashion 2Shé: «Perché le guardie di confine?»
CANTONE
15 ore
Nominati tre vicedirettori alle scuole professionali
MEZZOVICO-VIRA
15 ore
Consuntivo positivo per il 14° anno consecutivo
BRUSINO ARSIZIO
15 ore
Il Consuntivo fa l'unanimità
CANTONE
15 ore
Addio ad Antonio Snider
CANTONE
16 ore
Approvato il CCL del personale amministrativo SUPSI
LUGANO
16 ore
Nasce una nuova Colombo Wealth
PIANO DI PECCIA
16 ore
Il torneo più vecchio del Ticino cerca (almeno) ancora una squadra
CANTONE
17 ore
Finanze cantonali in nero, il preconsuntivo fa ben sperare
BERNA / CANTONE
17 ore
Valichi secondari e chiusure notturne, Pantani: «Il Ticino ha bisogno di risposte concrete»
CANTONE
26.09.2018 - 17:010
Aggiornamento : 28.09.2018 - 10:00

Una petizione per Swisscom: «Mettete al centro i collaboratori»

È stata consegnata dal personale e da syndicom e transfair nelle mani del CEO dell’azienda, Urs Schaeppi, convocato appositamente al Business Center di Bellinzona

BELLINZONA - I rappresentanti del personale di Swisscom Ticino hanno consegnato oggi al CEO dell’azienda una petizione, indirizzata al consiglio di amministrazione, per mantenere i posti di lavoro all’interno di Swisscom. L’obiettivo è di sospendere una strategia aziendale che mira a risparmiare a scapito dei dipendenti e della qualità del servizio.

Più di 300 collaboratori, circa i due terzi del personale Swisscom Ticino, hanno sottoscritto una petizione che chiede all’azienda di cambiare decisamente rotta. Nonostante l’utile miliardario, negli ultimi anni Swisscom continua a sopprimere impieghi (700 nel 2017, altri 700 nel 2018 e altrettanti potrebbero essere sacrificati nel 2019), esternalizzando servizi finora gestiti internamente, appaltando il lavoro a ditte private che offrono condizioni peggiori e forme di impiego precario.

Di fronte a una situazione di grande incertezza e sfiducia, i dipendenti di Swisscom Ticino hanno lanciato una petizione, che è stata consegnata il 26 settembre direttamente nelle mani del CEO dell’azienda, Urs Schaeppi, convocato appositamente al Business Center di Bellinzona, affinché la trasmetta al Consiglio d’amministrazione di Swisscom.

La petizione, sostenuta dai sindacati syndicom e transfair regione Ticino, chiede che Swisscom «sospenda l’attuale strategia aziendale, orientata al profitto, e metta invece al centro il rispetto dei suoi collaboratori, la trasparenza nella comunicazione, la qualità del servizio e quei valori sociali che l’hanno sempre contraddistinta».

In questa direzione va anche un’altra petizione, consegnata dal sindacato syndicom e transfair due giorni fa a Berna, che chiede al Consiglio federale di ridurre le aspettative degli utili nei confronti di Swisscom, per mantenere i posti di lavoro e ridurre la pressione nei confronti del personale.

A questo si aggiunge un’interpellanza (18.3596) depositata in Consiglio Nazionale dal Presidente di transfair Stefan Müller-Altermatt, che sostanzialmente chiede al Consiglio federale di ridefinire le priorità aziendali, rivedendo gli obiettivi strategici che prevedono tagli di personale ed esternalizzazioni.

La perdita di posti di lavoro è più che mai preoccupante in Ticino, a causa della situazione critica del mercato del lavoro. Per questo la petizione viene proprio da Bellinzona, dai dipendenti di Swisscom Ticino, che vivono una situazione di insicurezza permanente, tra pressioni e competitività. E nonostante tutto hanno a cuore il proprio lavoro e il futuro dell’azienda, tanto da accogliere l’arrivo del CEO a Bellinzona con una spilla che indica «Swisscom siamo noi!».

Commenti
 
Mag 8 mesi fa su tio
Sarà meglio che la Swisscom metta il CLIENTE al centro; col Cliente veramente al centro, i lavoratori si dovrebbero occupare bene dei Clienti e, di conseguenza, non potrebbero essere licenziati. Da questo ragionamento è ovviamente esclusa la cancellazione dei posti di lavoro dovuti all'automazione: qui ci sarebbe tutto un altro discorso da fare, un discorso molto interessante.
Copyright © 1997-2019 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2019-06-20 07:43:21 | 91.208.130.87