CANTONE
14.10.2019 - 20:220
Aggiornamento : 15.10.2019 - 07:41

«Trattamenti da ambulatorio africano e nessuna privacy»

Nuova stilettata dell'avvocato Tuto Rossi contro il medico del traffico Mariangela De Cesare

LUGANO - Trattamenti da «ambulatorio africano» e «nessun rispetto per la privacy». Sul medico del traffico ormai Tuto Rossi è un fiume in piena. E non passa troppo tempo prima che l'avvocato bellinzonese non pubblichi nuovi retroscena sul caso, quello contro le derive di Via sicura e il lavoro svolto dalla dottoressa Mariangela De Cesare, che lo vede in prima linea.

L'ultimo aggiornamento - postato dal'avvocato sulla propria bacheca Facebook - riguarda la vicenda tragicomica vissuta da un suo cliente chiamato per l'esame delle urine.

Il racconto è consegnato alla rete in un lungo post in cui è il protagonista a parlare: «Arrivo al Centro Medico del Traffico di Chiasso che si trova in un appartamento tra inquilini e famiglie di uno stabile d’abitazione. La porta che da sulle scale è aperta e gli inquilini possono sbirciare chi c’è dentro», si legge.

Ciò che segue è una sequenza di circostanze che mettono in dubbio la professionalità dell'ufficio in questione: «Un impiegato neppure con il camice bianco ti da un formulario da riempire e una bevanda da bere per marcare la tua urina. Accanto a me ci sono due signori con il loro bicchiere di urina in mano che attendono. Siamo lì tutti e 3 appoggiati allo stesso bancone di 2,5m. Poi arriva l’impiegato di prima che con una siringa pesca un po’ di urina nel bicchiere degli altri due. Poi ordina loro di gettare il resto».

Già così potrebbe bastare, ma il racconto prosegue: «Quello che mi fa schifo è che il bicchiere della bevanda e quello dell'urina sono i medesimi. Sono quei bicchieri di plastica trasparente con le righette orizzontali (vedi foto). Niente di sterile». «Normalmente - prosegue - il medico ti manda in bagno, dove fai la tua pisciatina in privato, in un bicchiere sterile di farmacia che lasci davanti a una finestrella. Dalla De Cesare invece si va sul risparmio. Bicchieri da festa campestre, niente sterilità, niente discrezione, niente rispetto. Mi sono sentito umiliato».

Quindi l'avvocato Rossi lancia un appello: «Chiedo a chi è stato dalla De Cesare per il medesimo controllo se ha avuto la stessa esperienza da ambulatorio africano. Oppure se con loro sono stati usati recipienti farmaceutici ed è stata rispettata la privacy».

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Ultimo aggiornamento: 2019-11-11 22:15:08 | 91.208.130.85