Proiezione controversa alle autogestite: «Ci congratuliamo con gli studenti»

A prendere posizione è HelvEthica Ticino, gruppo che a gennaio aveva organizzato la proiezione del film, poi annullata, a Muralto.
BELLINZONA - Continuano le polemiche sulla proiezione del film "Maidan, la strada verso la guerra" prevista per oggi alle Autogestite del Liceo di Bellinzona.
A prendere posizione, dopo l'Mps e il Partito comunista, è ora HelvEthica Ticino, movimento politico che a gennaio aveva organizzato la proiezione del film alla Sala congressi di Muralto, poi annullata dal Comune in seguito a un susseguirsi di critiche.
«HelvEthica Ticino si congratula con gli studenti del liceo di Bellinzona che, nell’ambito delle giornate autogestite, hanno scelto di approfondire la guerra in Ucraina attraverso momenti di informazione e confronto», si legge nella nota. «La scelta di affrontare un tema così complesso dimostra maturità civica e il desiderio di comprendere una realtà internazionale che continua ad avere importanti ripercussioni anche sul piano geopolitico internazionale».
«Un particolare apprezzamento va anche ai responsabili scolastici e istituzionali che hanno saputo gestire con coraggio e intelligenza le contestazioni sollevate da alcuni cittadini ucraini in merito alla proiezione del documentario Maidan: la strada verso la guerra», continua il gruppo. «Difendere la possibilità di presentare punti di vista diversi, anche quando essi risultano controversi o disturbanti per una parte dell’opinione pubblica, è un elemento fondamentale di una società democratica».
Per HelvEthica «solo mettendo a confronto le diverse interpretazioni di un evento storico o politico è possibile permettere ai giovani di sviluppare uno spirito critico autentico. La scuola e gli spazi educativi devono rimanere luoghi in cui ci si possa informare a tutto tondo, discutere e interrogarsi senza timori. Il movimento, in definitiva, «ritiene che proprio attraverso questo tipo di esperienze i giovani possano crescere come cittadini consapevoli e partecipativi, capaci di contribuire attivamente alla vita democratica del nostro Paese».
Il documentario, lo ricordiamo, è stato prodotto da RT ed è considerato controverso perché racconterebbe la guerra in Ucraina in ottica apertamente filorussa.



