Malati e pericolosi: via i tre ippocastani di piazza Remo Rossi

Le piante saranno sostituite.
Le piante saranno sostituite.
LOCARNO - Dovranno essere rimossi i tre ippocastani di piazza Remo Rossi. Sono malati e pericolosi, comunica la Città di Locarno. Pericolosi per le persone, quanto per l’ambiente circostante.
Un intervento che, naturalmente, prevede – come già avvenuto nel recente passato proprio nella stessa area – una successiva sostituzione. Già nel 2022, nell’ambito del progetto promosso da JardinSuisse Ticino per festeggiare il 90° anniversario dell’Associazione, alcuni ippocastani erano stati rimossi e sostituiti «con giovani, sane e robuste piante».
Gli ippocastani presenti nella piazza - scrive la Città - «evidenziano purtroppo lo stesso precario stato di salute dei precedenti. Anche per questi, dunque, un simile intervento – con successiva opera di sostituzione – si rende necessario: nelle condizioni attuali rappresentano un potenziale rischio per la sicurezza pubblica oltre a non fornire di certo un contribuito al decoro urbano».
L’intervento rientra tra l'altro a pieno titolo nel progetto di riqualificazione degli spazi urbani, intitolato “La nouvelle belle époque”, che di recente è stato approvato dal Municipio e che è in attesa dell’avallo
del Consiglio comunale. L'intervento di rimozione degli ippocastani avverrà in questo mese, mentre per «la ripiantumazione si attenderà giocoforza l’esecuzione del progetto di riqualificazione
urbana. Durante il periodo transitorio si troverà comunque una soluzione di concerto con la
PalaCinema SA e con il gruppo Enjoy» si legge.
«Non è una rimozione presa "a cuor leggero" ma attentamente ponderata - spiegano dalla Città - con
l’esecuzione dei lavori previsti dal progetto “La nouvelle belle époque”, infine, piazza Remo Rossi
cambierà letteralmente volto, trasformandosi in un’area contraddistinta dal verde e anche dall’acqua.
Un’oasi di fronte al PalaCinema e di fianco alla “nuova” Rotonda di piazza Castello, che a sua volta
si appresta a vivere una vera e propria metamorfosi, trasformandosi in “Un giardino per la città” e
soprattutto per i suoi abitanti».





