Sicurezza nei centri commerciali (e non solo): «Servono verifiche sistematiche»

L'interrogazione al Municipio di Locarno firmata da un gruppo di consiglieri comunali de Il Centro: «Il fuoco segue leggi fisiche e non logiche economiche: per questo la prevenzione deve essere sistemica».
LOCARNO - La sicurezza antincendio non può essere affrontata con accuse generalizzate né limitata ai soli bar e ristoranti. È quanto sostengono i consiglieri comunali de Il Centro Giuseppe Abbatiello e Simone Beltrame (e altri firmatari), che hanno presentato un’interrogazione al Municipio chiedendo maggiore chiarezza e uniformità nei controlli antincendio su tutto il territorio comunale.
Negli ultimi giorni, osservano i firmatari, si sono moltiplicate dichiarazioni pubbliche che attribuiscono agli esercenti presunte carenze in materia di sicurezza, spesso senza dati oggettivi. Un approccio che rischia di creare un clima di sfiducia ingiustificato verso una categoria che, nella maggior parte dei casi, opera nel rispetto delle normative ed è già sottoposta all’obbligo dell’attestato di idoneità.
Secondo Abbatiello e Beltrame, la sicurezza antincendio dipende da molteplici fattori tecnici e strutturali che coinvolgono anche proprietari degli immobili, gestori delle infrastrutture e autorità di controllo. «Il fuoco - sottolineano - segue leggi fisiche e non logiche economiche: per questo la prevenzione deve essere sistemica».
L’interrogazione richiama dunque l’attenzione su luoghi ad alta affluenza. Non solo bar, quindi, ma anche centri commerciali, cinema, casinò, musei, teatri e grandi strutture ricettive, caratterizzati da impianti complessi, materiali combustibili e vie di fuga articolate. I consiglieri comunali chiedono se i controlli vengano svolti con la stessa regolarità e severità anche in questi contesti.
Tra le domande rivolte al Municipio figurano le normative applicabili, le autorità competenti, la frequenza dei controlli, il numero di verifiche effettuate negli ultimi cinque anni, l’eventuale riscontro di irregolarità e l’esistenza di un registro aggiornato. Viene inoltre sollevato il tema dei grandi eventi e delle strutture temporanee, per le quali si propone di valutare controlli più frequenti.
Infine, l’interrogazione apre anche al tema educativo, chiedendo se non sia opportuno introdurre nelle scuole dell’infanzia ed elementari specifiche istruzioni di comportamento in caso di incendio, rafforzando così la cultura della prevenzione fin dall’infanzia.



