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SVIZZERAIl grappino fai-da-te la spunta una seconda volta a Berna

26.02.24 - 17:10
Dopo il Nazionale anche gli Stati hanno approvato la mozione di Fabio Regazzi per un ritorno dei distillati fatti in casa.
Tipress/20M-MS
Il grappino fai-da-te la spunta una seconda volta a Berna
Dopo il Nazionale anche gli Stati hanno approvato la mozione di Fabio Regazzi per un ritorno dei distillati fatti in casa.

BERNA - Una pratica tipica per molti ticinesi, quella del grappino autoprodotto, potrà - verosimilmente - tornare alla luce del sole.

Lo ha confermato il Consiglio di Stato, che dopo il Consiglio Nazionale, ha accolto a larga maggioranza (42 favorevoli e 2 astenuti) la mozione portata avanti a Palazzo Federale dal ticinese Fabio Regazzi. Il Consiglio Federale, lo ricordiamo, aveva raccomando di respingerla.

La sua proposta - dal nome volutamente forte “Stop all'eutanasia attiva delle distillerie domestiche e delle relative tradizioni rurali” - ha voluto fare, per così dire, “pezza”, al divieto della distillazione casalinga nato de iure con l'entrata in vigore della nuova Legge sulle bevande alcoliche.

«Non è una cosa che si fa solo in Ticino e nei Grigioni, anche se è vero che da noi è tipica e particolare», aveva spiegato Regazzi, «ma in tutta la Svizzera ci sono migliaia di proprietari di piccoli vigneti o alberi da frutto che ogni anno distillano qualche litro di liquore o di spirito, con le proprie attrezzature».

Numeri alla mano si stimano circa 10mila produttori privati solo in Ticino con «una tradizione, e un pezzo di cultura, a rischio a causa della modernizzazione». La mozione chiedeva «un ritorno alle vecchie pratiche, che prevalga il buon senso e che i privati possano nuovamente tornare a distillare in casa».

L'appello dell'ex-senatore ticinese, parlamentare al Nazionale in questa legislatura, era stato ben accolto anche dalla Commissione dell'economia e tributi degli Stati (CET-S) - e prima di “cambiare” Camera, Regazzi era addirittura riuscito a presentarla di persona - e la votazione si è tenuta lunedì pomeriggio, all'inizio dei lavori della sessione primaverile.

A sostenere davanti agli Stati il “no” del Consiglio Federale, la consigliera federale Karin Keller-Sutter che ha sostenuto come la situazione al momento «sia comunque funzionale e corrispondente alle necessità».

Ha voluto argomentare citando proprio il caso ticinese, dove l'attuale sistema dei consorzi – sostiene la capa del Dff – sembra funzionare bene: «Il vero pericolo per questa tradizione, ci sembra non essere le nuove disposizione quanto il fatto che le nuove generazioni ci sembrino meno interessate a questo tipo di attività».

La palla passa ora al Consiglio federale.

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COMMENTI
 

Eureka 1 mese fa su tio
Prima hanno fatto sparire tutti gli alambichi ed ora....bisogna comprarne di nuovi... Un altro esempio? Negli anni 2'000 la corsa al GAS, dopo 20 anni il gas fa male.... intanto m'hn fatto spendere per dargli retta anche lì...

nuska 1 mese fa su tio
berna adeguarsi!! non ci siete solo voi.

vulpus 1 mese fa su tio
Per una volta qualcosa di buono. meno imposizioni e burocrazia e meno spese per gli appassionati e l'amministrazione.

Simo22 1 mese fa su tio
10 mila alambicchi nelle case dei ticinesi mi sembrano un po’ esagerati… Bello vedere che come sempre consiglio federale comunque dica che va tutto bene su temi così di poca importanza.. Che si concentrino su cassa malati, e temi molto più importanti! Ridicolo veramente!

Koblet69 1 mese fa su tio
qui si nota che quando si ha a veramente a cuore una problematica il politico lotta con tutte le forze....fosse così anche per i maggiori problemi che abbiamo in Svizzera saremmo messi ben diversamente ....

gianca70 1 mese fa su tio
Fortuna che c’è il Regazzi a risolvere questi grassi problemi 😂😂😂.

matthias87 1 mese fa su tio
Risposta a gianca70
pienamente d'accoro. io faccio grappa e trovo che questa legge sia ore e soldi buttati al vento per un mero capriccio di Fabio Regazzi. sono ben altri i problemi del popolo!

Nolema 1 mese fa su tio
Risposta a matthias87
Chissà che grappa 🤣🤣🤣

RB4ever 1 mese fa su tio
Grappino…. una buona tradizione… da consumarsi con “moderazione”!

Keope1963 1 mese fa su tio
Alcool.. una piaga..

Rigel 1 mese fa su tio
Risposta a Keope1963
Il troppo storpia sempre. Ma anche voler cancellare tradizioni che si tramandano da generazioni non è u na bella cosa...
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