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Dalle urne un “Sì” alle deduzioni. Agustoni: «Misura equa», Durisch: «Imbroglio»

Le reazioni al risultato odierno sui premi di cassa malati dei figli, tra soddisfazione, rammarico e uno sguardo al futuro
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Dalle urne un “Sì” alle deduzioni. Agustoni: «Misura equa», Durisch: «Imbroglio»
Le reazioni al risultato odierno sui premi di cassa malati dei figli, tra soddisfazione, rammarico e uno sguardo al futuro
BELLINZONA - Una deduzione fiscale per i premi di cassa malati fino a 1¦200 franchi per ogni figlio o persona bisognosa a carico? La proposta portata avanti dai partiti borghesi, contro cui la sinistra ha lanciato il referendum, ha c...

BELLINZONA - Una deduzione fiscale per i premi di cassa malati fino a 1¦200 franchi per ogni figlio o persona bisognosa a carico? La proposta portata avanti dai partiti borghesi, contro cui la sinistra ha lanciato il referendum, ha convinto la maggioranza della popolazione (più precisamente il 53,3% dei cittadini).

È quindi passato il messaggio dei favorevoli secondo cui si tratterebbe di un aiuto immediato a un ceto medio afflitto dall'erosione del potere d'acquisto. «Penso che i ticinesi abbiano capito che si tratta di una misura giusta, equa e che già dall'anno prossimo produrrà i primi risultati a favore del ceto medio», ha detto a Tio/20 Minuti il capogruppo in Gran Consiglio del Centro, Maurizio Agustoni.

D'altronde, «quasi tutti gli altri cantoni avevano questa deduzione e non era normale che in Ticino le famiglie pagassero le imposte sui soldi che davano alla cassa malati per pagare i premi dei figli». 

«Imbroglio smascherato»
Per i contrari, invece, questa misura non aiuta davvero chi ne ha bisogno. «Si tratta di una misura fiscale mascherata da misura sociale» ha affermato il capogruppo socialista in parlamento, Ivo Durisch. «Per questo è facile da far passare». Non è però un risultato considerato disastroso dai socialisti: «Abbiamo smascherato questo imbroglio tanto che il 47% della popolazione lo ha bocciato. Non era scontato». Resta il rammarico che sia passato un «aiuto minimo per il ceto medio rispetto a quello che si poteva fare con questi soldi».

Secondo i socialisti, è fondamentale che gli aiuti e sussidi della cassa malati vengano erogati in maniera più veloce e con meno burocrazia. «Oggi c'è gente che aspetta un anno e mezzo per avere una risposta, non è possibile. Va semplificata la modalità di richiesta e va subito data una risposta a chi ha diritto ai sussidi, perché vuol dire che ne ha bisogno e non è possibile che debba indebitarsi per poter pagare la cassa malati». 

Uno sguardo al futuro
In ogni caso, da entrambi i lati si continuerà a lavorare per contrastare il problema degli aumenti dei premi, un salasso sempre più grande per molte famiglie. «Per frenare questa spirale bisogna capire come intervenire sui costi, per questo a livello federale c'è un'iniziativa popolare del Centro che vuole agire sui costi» ha affermato Agustoni.

Anche il PS proseguirà con i suoi progetti, in particolare con l'iniziativa denominata “Esplosione premi di cassa malati: ora basta”, che intende fissare un limite massimo all’impatto dei premi di cassa malati sul budget delle economie domestiche. «Auspichiamo una rapida discussione dell'iniziativa». 

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