Cerca e trova immobili

Cantone Criticato il «sotterfugio» delle imprese elettriche svizzere

01.03.23 - 16:28
Il Gruppo MPS-POP-Indipendenti chiede al Consiglio di stato di rispondere in merito alle strategie d’approvvigionamento energetico
Depositphotos (zhengzaishuru)
Criticato il «sotterfugio» delle imprese elettriche svizzere
Il Gruppo MPS-POP-Indipendenti chiede al Consiglio di stato di rispondere in merito alle strategie d’approvvigionamento energetico

BELLINZONA - Il gruppo MPS-POP-Indipendenti si è chinato sulla questione della speculazione finanziaria delle aziende elettriche svizzere sui mercati dell'energia europei. Tramite un'interpellanza inoltrata al governo, il gruppo interpartitico punto il dito contro il Consiglio federale per avere «salvaguardato gli interessi delle organizzazioni padronali con l'adozione dell’art. 11 cpv. 2bis dell’Ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (Oaei)». 

Anche secondo l'Associazione delle aziende elettriche svizzere, la modifica di legge introdotta dal Consiglio federale avrebbe delle pesanti ripercussioni per il mercato dell'energia sia a livello svizzero che a livello ticinese. 

Identificando l'Associazione elettrica ticinese (Aet) come principale fornitore di energia in Ticino, il gruppo MPS-Pop-Indipendenti pone le seguenti domande al Consiglio di Stato: 

    • Quale valutazione nell’immediato e nel medio termine è stata fatta dall’AET a livello delle implicazioni della decisione del Consiglio federale relativa alla modifica dell’art. 11 cpv. 2bis dell’Ordinanza sull’approvvigionamento elettrico (OAEl)?
    • Quali potrebbero essere gli scenari a livello del possibile aumento dell’energia elettrica erogata dall’AET alle società di distribuzione locali per rispondere all’aumento della domanda di energia elettrica indotta dal ritorno di aziende sotto il cappello del servizio universale?
    • AET ha previsto come sopperire a questo aumento dell’energia elettrica erogata? Dovrà rivolgersi sui mercati liberalizzati?
    • AET ha calcolato, almeno da un punto di vista teorico, l’eventuale aumento dell’energia erogata?
    • AET ha calcolato l’impatto finanziario relativo all’acquisto di questi quantitativi supplementari di energia?
    • Questa situazione potrebbe portare a un nuovo e generalizzato aumento delle tariffe per l’approvvigionamento di base per le società di distribuzione locali? Sono stati elaborati degli scenari?
    • Il Consiglio di Stato si è chinato su questa problematica? Più in particolare:
    • Ha preso contatto con le società di distribuzione attive in Ticino?
    • Ha preso posizione nei confronti della decisione voluta del Consiglio federale, decisione che salva le imprese private ma che rischia di provocare un aumento dei costi per gli utenti del servizio universale, in particolare le famiglie?
    • Ha concordato con AET un piano d’intervento per gestire la potenziale nuova situazione che potrebbe venire a crearsi in Ticino?
Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 
NOTIZIE PIÙ LETTE