TRESARampe sulla Tresa, i lavori sono partiti

01.12.22 - 13:27
L'intervento consentirà di stabilizzare il greto del corso d'acqua, riducendone l'erosione
DT
Rampe sulla Tresa, i lavori sono partiti
L'intervento consentirà di stabilizzare il greto del corso d'acqua, riducendone l'erosione

TRESA - Hanno preso il via, lo scorso ottobre, i lavori per la realizzazione della prima rampa di stabilizzazione del fiume Tresa, nell'ambito del Progetto Interreg promosso dal Dipartimento del territorio, l'Ufficio dei Corsi d'acqua e l'Agenzia Interregionale per il fiume Po.

L'intervento, si apprende da una nota odierna del DT, consentirà di stabilizzare il greto del corso d’acqua e ridurre l’erosione che nel corso degli ultimi quindici anni ha comportato un abbassamento del fondo di oltre due metri. «Grazie a questo primo intervento e alla successiva costruzione di una seconda rampa di stabilizzazione a monte, di competenza dell’UCA, saranno messi in sicurezza la strada in sponda italiana, rispettivamente i pozzi di captazione dell’acqua potabile di Molinazzo in sponda svizzera».

L’intervento
Il cantiere è posto a cavallo del confine e interessa l’intero alveo del fiume, come pure entrambe le sue sponde. La prima fase, della durata stimata di un mese, consiste nella realizzazione di una rampa di accesso al fiume sul versante italiano, all'altezza del Km 13 della strada statale SS 344dir Ponte Tresa - Luino. La stessa partirà dall'area golenale e verrà prolungata come pista di cantiere. La sua funzione sarà la discesa dei mezzi per la movimentazione del materiale di lavorazione e dei bilici per il trasporto dei massi previsti per le rampe dinamiche che sono realizzate esclusivamente con pietrame e materiali naturali. La rampa di accesso e la pista di cantiere avranno una lunghezza di circa 310 metri e saranno opere permanenti, ciò a beneficio di ogni eventuale esigenza futura di accesso all'alveo del fiume. Successivamente, nel mese di marzo del 2023 saranno avviati i lavori di costruzione della seconda rampa, prevista a monte della prima, la cui realizzazione è promossa dall’Ufficio dei corsi d’acqua del DT.

Il progetto
Il fiume Tresa delimita il confine italo-svizzero. Dal 2000 un’importante criticità della zona è rappresentata, in territorio italiano, dalla Frana di Cremenaga (Comune di Cadegliano-Viconago), caratterizzata da ripetuti eventi che hanno anche interrotto la viabilità della strada provinciale. A seguito della piena del 2002, l’erosione dell’alveo in atto rappresenta un’ulteriore minaccia per la sicurezza del territorio e delle infrastrutture. Gli studi geologici condotti hanno portato a ipotizzare diversi scenari di rischio a seguito di eventi franosi che coinvolgerebbero, a partire dal versante montano, la strada SS 344dir e il fiume Tresa, sino ai pozzi di captazione ad uso idropotabile gestiti, su suolo svizzero, dal Consorzio approvvigionamento idrico del Malcantone (CAIM). Gli interventi previsti dal Progetto Interreg Fiume Tresa hanno lo scopo di ridurre al massimo il rischio, favorendo le condizioni più idonee atte a ristabilire una situazione di equilibrio.  

COMMENTI
 
Mirschwizer 1 mese fa su tio
Di solito abbassano per non fare esondare ... noi alziamo ?
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