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CANTONE/SVIZZERABerna lancia la ferrovia del futuro, ma il Ticino non ci sta

12.10.22 - 14:00
Il Ticino per niente soddisfatto dei piani della Confederazione sulla ferrovia del futuro
TiPress
Berna lancia la ferrovia del futuro, ma il Ticino non ci sta
Il Ticino per niente soddisfatto dei piani della Confederazione sulla ferrovia del futuro

BELLINZONA - Come verrà rafforzata l'offerta ferroviaria ticinese? La questione si fa spinosa: i binari su cui la Svizzera sta portando il futuro del trasporto ferroviario non piacciono infatti alle autorità del nostro Cantone.

Lo hanno annunciato oggi in conferenza stampa il Direttore del Dipartimento del territorio (DT), Claudio Zali, e il Direttore della Divisione dello sviluppo territoriale e della mobilità, Martino Colombo, spiegando in primis che il Ticino non è d'accordo con l'entità degli investimenti previsti nella rete. Anche perché è per questo motivo che il progetto non prevede il completamento di AlpTransit in Ticino (Lugano-Chiasso) «in un orizzonte temporale ragionevole» e di altri due progetti chiave.

«Tendenzialmente condividiamo le visioni della Confederazione riguardo degli sviluppi futuri della ferrovia», ha affermato oggi Zali, «però abbiamo voluto sottolineare in modo inequivocabile quali sono le richieste del Cantone».

Cosa è urgente fare in Ticino?
A giugno, lanciando il progetto "Ferrovia 2050", la Confederazione ha deciso di rafforzare il trasporto su ferrovia a lungo termine, elaborando una strategia per migliorare innanzitutto le brevi e medie distanze. Secondo questo programma, in Ticino vengono finanziati ad esempio il terzo binario tra Bellinzona e Giubiasco, degli interventi sulla linea delle Centovalli, la rete tram-treno del Luganese e fermate TILO supplementari.

Il Consiglio di Stato, dopo aver analizzato il dossier, ha deciso di prendere posizione: «A titolo generale è condivisa la strategia di puntare su una forte crescita della domanda. L’impostazione volta a limitare gli investimenti nella rete è tuttavia incoerente con questo obiettivo».

Per garantire un trasporto ferroviario di qualità, il Consiglio di Stato ritiene che ci siano tre opere principali che sono necessarie nel nostro Cantone: la Circonvallazione di Bellinzona (dal costo di 1,6 miliardi di franchi), la Gronda Ovest (da Cadenazzo a Luino, 4,5 mia CHF) e il completamento di Alptransit Sud (Lugano-Chiasso, 7,1 mia CHF).

La richiesta è chiara: 100 miliardi di franchi
«Queste tre opere infrastrutturali non devono essere messe in concorrenza fra di loro e le rivendichiamo tutte», ha detto il Presidente del Consiglio di Stato in conferenza stampa. «Per fare questo bisogna essere coerenti: chiediamo alla Confederazione di avere più coraggio nella politica d'investimenti».

Di quanto si parla, concretamente? «Se si vuole puntare sullo sviluppo della Ferrovia svizzera bisogna spendere», ha detto in tal senso Zali, «la somma che riteniamo adeguata è di 100 miliardi, ed è una cifra che non deve spaventare: sono soldi che non vanno investiti in un unico anno, ma che vanno spalmati su un periodo temporale più lungo».

Ricapitolando lo scopo di questo sviluppo a livello ticinese, Zali ha chiarito che l'interesse del Cantone è quello di potenziale ulteriormente il traffico regionale degli agglomerati, riuscendo ad avere «una cadenza di almeno ogni 15 minuti negli orari di punta. È un obiettivo che riteniamo importante per favorire ulteriormente la ferrovia nella sua difficile competizione con il traffico».

«Ci vuole un salto di qualità»
«L’infrastruttura esistente è sovraccarica», ha aggiunto dal canto suo Martino, ricordando i frequenti ritardi. «Le infrastrutture non tengono il passo con la velocità in cui aumenta la domanda di questa mobilità».

Più nel dettaglio, senza il completamento di AlpTransit, «ci sarà la necessità di deviare i treni merci su percorsi meno diretti, con perdite di produttività» ha chiarito l'esperto di mobilità. «Oltre a ciò, aumenterà anche il conflitto tra treni passeggeri e merci, ciò che porta con sé rischi per la stabilità e affidabilità dei servizi».

«Ora Berna sembra dire di voler portare più gente, ma dicendo "investo poco". È un incongruenza molto forte», ha concluso Martino, «aggiustare o qua o là non è sufficiente, ci vuole un salto di qualità».

COMMENTI
 
vulpus 11 mesi fa su tio
Signor Zali, comprensibile l'ammanco di ossigeno nella campagna elettorale, ma per favore la smetta di fare sparate a sbalzo tanto per ingraziarsi gli elettori. Se lei fosee in consiglio federale e ricevesse una missiva del genere , come reagirebbe? Nel cestino subito, chiedendosi se chi la redatta ha avuto un ammanco di ossigenazione.
Mattiatr 11 mesi fa su tio
Vero, pure la scorsa volta ha tirato fuori qualche progetto interessante, non mi pare ne siano stati realizzati molti.
Princi 11 mesi fa su tio
domani faccio un bonifico da 200 miliardi dal mio conto
randi.moro 11 mesi fa su tio
domani li avremo sul conto…
matias13 11 mesi fa su tio
Speriamo che berna abbia il coraggio che non ha avuto lui! Affaire a suivre
gigipippa 11 mesi fa su tio
Più che coraggiosa, Berna dovrà essere incosciente nel stanziare 100 miliardi al Ticino per le infrastrutture.
pontsort 11 mesi fa su tio
I 100 miliardi sarebbero per tutta la Svizzera...
Mattiatr 11 mesi fa su tio
Il problema dell'estensione di Alp Transit e della Gronda ovest è che necessitano un impegno internazionale. Sopra tutto nel caso del secondo. Sul tema né la Germania, né l'Italia hanno rispettato gli impegni presi e vista l'attuale situazione politica dei due paesi dubito prenderanno impegni di lungo periodo. La circonvallazione di Bellinzona la trovo di poco senso, non sarebbe più facile ampliare l'infrastruttura esistente?¶ Le FFS sembra puntino ad ampliare l'offerta sulle tratte medio brevi e i lavori che hanno cominciato mi sembra percorrano una giusta via. Comunque sia il problema per la mobilità ticinese non è molto ferroviario ma riguarda un po' tutto l'insieme. In primis le stazioni non hanno posteggi (se lasci la macchina in stazione e prendi il treno in automatico la usi meno). La rete bus copre poco e male le regioni periferiche il problema dei posteggi è presente pure per le fermate del bus. Ci sono regioni in cui il solo uso dei mezzi pubblici non è possibile oppure non ha senso, creare delle soluzioni per permettere un viaggio ''multiveicolare'' (macchina -> bus /treno) sarebbe sicuramente più funzionale rispetto al demonizzare la mobilità privata. Nel mio caso per esempio la posta è ogni 2-3 ore, potrei prendere la macchina fino a una fermata con orari più sopportabili, però per legge tutti i posteggi devono essere a pagamento (a un prezzo ridicolmente alto). I mezzi pubblici fra i centri funzionano bene, il lavoro va fatto più a livello cantonale e comunale, quindi il coraggio dovrebbe averlo il DT, non le FFS.
pontsort 11 mesi fa su tio
Non sarebbe male cominciare almeno uno dei tre progetti citati entro il 2050
Patric 74 11 mesi fa su tio
Spero che i genitori / tutori / fuoaie… riconosce quei ragazzi . Dove siamo finiti -
Patric 74 11 mesi fa su tio
Ma sulla rissa di piazza castello a Locarno… la persona a terra viene colpita con lo Scateboard ripetutamente o sbaglio???
Donatofiorella 11 mesi fa su tio
Perché non li mette Zali? continuano a pretendere....
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