Viaggiare di notte a 30 km/h: il dibattito accende la politica cittadina

Due rapporti per decidere sulla proposta di introdurre il limite nelle aree abitative in orario notturno
LOCARNO - Il limite di 30 chilometri orari nelle zone residenziali di Locarno torna al centro del dibattito politico. La proposta, lanciata il 4 ottobre 2021 dall’allora consigliera comunale Francesca Machado insieme a diversi cofirmatari, chiedeva l’introduzione del 30 km/h notturno su tutto il territorio cittadino nelle aree abitative.
Ora la questione approda sul tavolo del Municipio con due rapporti contrapposti: quello di maggioranza raccomanda di respingere la mozione, in linea con il preavviso negativo dell’esecutivo, mentre il rapporto di minoranza invita ad accoglierla.
Nel rapporto di maggioranza, di cui relatore è Daniele Laganara, si sostiene che «non ci siano i presupposti per accogliere le richieste contenute nella mozione in votazione». Viene inoltre suggerito all’esecutivo cittadino «di continuare sulla strada intrapresa negli ultimi anni, in cui si è mostrato sensibile all’argomento, valutando attentamente, caso per caso, ma senza generalizzare il limite di 30km/h notturno su tutto il territorio comunale».
In quello di minoranza a cura di Mariachiara Cotti, pur riconoscendo gli enormi passi avanti fatti dal Municipio ritiene che «la tutela del cittadino non ha limiti» e per questo «non sussistono dunque reali motivi per non adottare il 30 km/h notturno generalizzato a Locarno». Insomma sarebbe «questione di volontà politica e di mentalità». Da adottare «lo slow living» per migliorare la qualità della vita. «Votando sì alla mozione - si legge nelle conclusioni - il Legislativo cittadino prende una decisione consapevole e da un segnale forte a tutela della salute e del benessere dei suoi cittadini. Pertanto, si invita il Consiglio comunale a fare un gesto coraggioso e chiaro, sostenendo la mozione per l’introduzione del 30 km/h notturno su tutto il territorio cittadino, portando così un messaggio inequivocabile che Locarno agisce attivamente a favore della quiete e della salute pubblica».



