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09.12.2021 - 15:150
Aggiornamento : 15:49

«Il metrò Ticino è realtà, ma ci sono ancora problemi di puntualità»

Il Consiglio di Stato e la direzione FFS hanno fatto il punto sulla ferrovia nel nostro cantone. E sul suo futuro

BELLINZONA - La galleria di base del Ceneri è realtà da quasi un anno (la messa in esercizio è scattata con il cambio di orario del dicembre 2020). Ora per le autorità e le FFS è giunto il momento di tracciare un primo bilancio. Un bilancio che è positivo: «Abbiamo creato un metrò Ticino, che funziona relativamente bene» ha affermato oggi il CEO FFS Vincent Ducrot, al termine del consueto incontro tra il Governo ticinese e la direzione dell'impresa ferroviaria.

In quest'anno non sono mancati i problemi tecnici. Ma anche la puntualità è una questione all'ordine del giorno, come spiegato da Ducrot. Una questione, quest'ultima, che è da ricondurre alla particolare situazione internazionale della rete TILO. La stabilità del collegamento RE80 Locarno-Lugano-Milano non è infatti ancora soddisfacente. «L'obiettivo è di continuare insieme a far crescere il sistema ferroviario ticinese, a sviluppare le stazioni e a migliorare la qualità del servizio» ha assicurato.

Per quanto riguarda gli utenti, il traffico sull'asse nord-sud ha ancora risentito, nel corso di quest'anno, degli effetti della pandemia. Ma quello regionale mostra una tendenza in ripresa.

L'odierno incontro ha quindi permesso di rinnovare il documento “Prospettiva Generale FFS Ticino” che autorità e FFS avevano stipulato per la prima volta nel 2016. Un documento - come ha sottolineato il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli - che permetterà «di completare il disegno avviato negli ultimi vent'anni».

Le nuove officine saranno «ultramoderne» - E nel futuro ticinese si conta anche la realizzazione del nuovo stabilimento ferroviario di Arbedo-Castione, i cui piani sono stati resi noti proprio negli scorsi giorni: un investimento da 580 milioni di franchi per una struttura che sarà più grande del previsto. «Si tratta di un progetto che per noi è molto importante» ha detto ancora Ducrot, spiegando che si tratterà di uno stabilimento «ultramoderno».

In seno alle FFS, i preparativi per le future officine proseguono già a pieno regime. «Stiamo preparando i nostri collaboratori al cambiamento». La manutenzione passerà infatti dai carri merci - «molto più semplice» - a materiale rotabile «molto più complesso». Le nuove officine si occuperanno dei Flirt TILO (54 veicoli), dei Giruno (29), degli Astoro (19) e di un centinaio di locomotive.

«Per le FFS il Ticino è estremamente importante. E continueremo a investire» ha concluso Ducrot.

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