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LUGANOPer Film Festival Diritti Umani Lugano il ritorno in sala è stato davvero dolce

17.10.21 - 18:09
Si conclude oggi un'edizione 2021 che non si è fermata davanti al Covid e ha puntato anche sullo streaming
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Per Film Festival Diritti Umani Lugano il ritorno in sala è stato davvero dolce
Si conclude oggi un'edizione 2021 che non si è fermata davanti al Covid e ha puntato anche sullo streaming

LUGANO - È stato un successo - di pubblico e gradimento - il ritorno in sala, e con le scuole, del Film Festival Diritti Umani Lugano che si conclude proprio oggi in serata con l'ultima proiezione nella storica cornice del Cinema Corso.

Oltre alle proiezioni vere e proprie, con sale piene fin quanto consentito dalle norme Covid, non sono mancati gli spunti d'interesse durante i momenti di discussione - con registi e giornalisti - che hanno seguito tutti i film.

Particolare soddisfazione proprio per il coinvolgimento dei ragazzi che sono tornati a calcare le sedie rosse con una novantina di classi da tutto il Cantone. Ha funzionato anche la possibilità di vedere alcuni dei film in streaming e «che diventerà uno strumento» dalla prossima edizione, conferma l'organizzazione in una nota odierna. Alcuni contenuti, inoltre, potranno essere visionabili anche nelle prossime settimane sulla piattaforma del Festival.

«Siamo felici e orgogliosi di non aver rimandato, rallentato o fermato il Festival», confermano il direttore Antonio Prata e il presidente Roberto Pomari, «la pandemia non ha infatti fermato l'urgenza di attenzione verso i diritti umani, le criticità – anzi – si sono moltiplicate».

Il regista premiato di quest'anno è Alexander Nanau (presente al festival con diverse pellicole, compreso il suo “Collective“) e da citare è anche la presenza del regista ucraino Oleg Sentsov.

Un pensiero, inoltre, è stato anche rivolto a Gino Strada a cui è dedicata questa edizione 2021.

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