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CantoneGiù le mani dal mio zaino: sette consigli per farla ai borseggiatori

10.08.21 - 10:28
Nel 2020 i furti sono stati più di 300
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Giù le mani dal mio zaino: sette consigli per farla ai borseggiatori
Nel 2020 i furti sono stati più di 300

BELLINZONA - Estate è sinonimo di eventi e manifestazioni, folla e oggetti smarriti, o rubati. Come riporta una nota della Polizia cantonale, a livello ticinese nel corso degli anni il numero di borseggi ha subìto variazioni, restando comunque su cifre importanti: dai 206 casi del 2017 si è passati ai 150 nel 2018, per poi raggiungere i 179 casi nel 2019. Lo scorso anno invece, anche a causa del contesto pandemico, le cifre sono risultate più contenute e si sono contati 120 borseggi. Si registra invece un lieve calo progressivo per quanto riguarda i furti con destrezza, che da 579 nel 2017 sono scesi a 526 nel 2018 e a 476 nel 2019. Nel 2020 sono stati 325.

Questo tipo di reati avviene prevalentemente in luoghi in cui vi sono assembramenti di persone e dove regna un certo anonimato. Concerti e manifestazioni sportive come pure stazioni ferroviarie, mezzi di trasporto pubblici, scale mobili, centri commerciali, mercati sono i luoghi preferiti. Gli autori agiscono solitamente in coppia con modalità rodate: mentre il primo ladro confonde, distrae, spintona o sorprende la vittima, il secondo le ruba il borsellino, lo smartphone o l’orologio e infine scompare fra la folla. 

Meglio prevenire - Bastano sette piccole accortezze per non farsi fregare. Pochi contanti e il minor numero di oggetti di valore addosso. Tenere sempre sott’occhio zaino o bagaglio. Mentre si cammina tra la folla: borsa o zaino ben stretto e chiuso davanti al corpo. Denaro contante o portamonete nelle tasche interne e chiuse. E se bisogna aprire il portafogli, non metterne in mostra il contenuto alle persone intorno e tenerlo ben stretto fra le mani. In caso di furto el borsellino, avvisare subito il 117 e bloccare le carte di credito per evitare prelievi indesiderati.

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