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Niente più mascherine sui marciapiedi delle stazioni

La decisione è stata presa dopo che il Consiglio federale ha revocato l'obbligo d'indossarla all'aperto.
TI-Press
Niente più mascherine sui marciapiedi delle stazioni
La decisione è stata presa dopo che il Consiglio federale ha revocato l'obbligo d'indossarla all'aperto.
La mascherina andrà però ancora indossata su tutti i mezzi pubblici e negli spazi chiusi all'interno delle stazioni. Atteso un aumento dei passeggeri a causa dell'abolizione dell'obbligo del telelavoro.
BELLINZONA - Da sabato 26 giugno i viaggiatori non dovranno più indossare la mascherina sui marciapiedi delle stazioni, alle fermate, sulle seggiovie e sui ponti dei battelli. E questo a seguito delle decisioni prese ieri dal Consiglio fe...

BELLINZONA - Da sabato 26 giugno i viaggiatori non dovranno più indossare la mascherina sui marciapiedi delle stazioni, alle fermate, sulle seggiovie e sui ponti dei battelli. E questo a seguito delle decisioni prese ieri dal Consiglio federale, che ha deciso di revocare l'obbligo d'indossarla all'esterno. «Tuttavia - precisano le FFS in una nota - l’obbligo vige ancora su tutti i mezzi di trasporto pubblici e negli spazi chiusi all’interno delle stazioni».

Atteso un aumento dei passeggeri - Con la revoca dell’obbligo di telelavoro - altra decisione chiave presa ieri dal Governo - il settore dei trasporti pubblici si aspetta un ulteriore aumento dei passeggeri. «Presumiamo - continua l'ex Regia federale - che questo allentamento si tradurrà in un maggior numero di pendolari che si recano sul posto di lavoro. I viaggi di piacere stanno già vedendo un aumento dei passeggeri». Le FFS, comunque, si dicono pronte alla prevista ondata di viaggiatori. «Quando i collegamenti notturni entreranno nuovamente in funzione il primo fine settimana di luglio, l'intero orario del trasporto pubblico sarà nuovamente operativo. Rispettando il concetto di protezione in vigore - concludono le FFS - sarà possibile viaggiare in modo sicuro e sostenibile con i mezzi di trasporto pubblici, sia per andare al lavoro che nel tempo libero».

 

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