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CANTONE / SVIZZERAAffitti in aumento, ma non in Ticino

25.01.21 - 11:14
Lo rivela un'analisi del portale Homegate. Nel nostro cantone nel 2020 si assiste a una flessione dell'1,2%
Archivio Tipress (immagine illustrativa)
Affitti in aumento, ma non in Ticino
Lo rivela un'analisi del portale Homegate. Nel nostro cantone nel 2020 si assiste a una flessione dell'1,2%

BELLINZONA / ZURIGO - Gli affitti sono aumentati in Svizzera nell'anno della pandemia, ma non in Ticino e soprattutto non a Lugano: è quanto emerge dalle analisi del portale di annunci immobiliari Homegate.

A livello nazionale le pigioni degli appartamenti nuovi o nuovamente affittati - si parla solo di quelli - sono salite a fine 2020 dello 0,9% in confronto a dodici mesi prima, si legge in un comunicato odierno che rielabora in parte dati resi noti da poco. Il relativo indice calcolato da Homegate in collaborazione con la ZKB, la banca cantonale di Zurigo, si è attestato a 115 punti.

Il Ticino presenta invece una tendenza diversa: si è assistito a una flessione dell'1,2% (indice a 103 punti). La città più importante (e unica considerata) del cantone, Lugano, mostra un arretramento ancora più marcato, pari al 2,0% (a 90 punti). I Grigioni presentano invece un cammino opposto a quello della regina del Ceresio: +2,4%. Coira non è considerata a sé stante.

«L'anno straordinario della pandemia non ha lasciato quasi nessuna traccia sul mercato degli alloggi in affitto», commentano gli esperti di Homegate. Al contrario di quanto forse ci si poteva attendere le pigioni sono salite più di quanto hanno fatto nell'anno precedente. Una ragione importante per spiegare questa evoluzione è l'aumento dell'immigrazione netta. Inoltre, l'indennizzo per il lavoro ridotto ha attenuato l'impatto del coronavirus sul portafoglio degli inquilini. Il mercato degli alloggi in affitto si è perciò mostrato all'altezza della sua fama di solidità nei tempi di crisi.

Contrariamente agli anni precedenti, nel 2020 non si sono osservate differenze sistematiche tra i cantoni urbani e quelli più rurali. Due fattori entrano in gioco: da una parte, a causa del problema dello sfitto nelle regioni periferiche, l'industria edilizia svizzera si concentra di nuovo come meglio può sulle regioni urbane, dall'altra l'aumento del telelavoro sta portando a effetti di deviazione verso la campagna. L'aumento straordinariamente elevato degli affitti nei Grigioni indica che gli appartamenti nelle case di vacanza hanno goduto di una particolare popolarità nel 2020.

Ma nonostante il Covid-19 anche vivere in città è rimasto attraente. A eccezione delle città di Lugano - dove vi è un grosso problema di superfici non affittate - e di Berna, l'andamento degli affitti è stato superiore alla media in tutte le principali città del paese. Nemmeno l'epidemia è stata in grado di cambiare questa tendenza di fondo.

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