TiPress - foto d'archivio
CANTONE
27.12.2020 - 10:480
Aggiornamento : 16:35

Nomina dei pp: «Troppe ingerenze della politica nel giornalismo»

L'ATG difende il giornalista del Quotidiano Francesco Lepori, che «ha distinto la notizia da analisi e commento»

BELLINZONA - L'Associazione ticinese dei giornalisti (ATG) esprime preoccupazione «per la crescente ingerenza del mondo della politica ticinese sull’operato dei giornalisti – e anche dei fotografi - che operano sul nostro territorio». La questione al centro della discussione da alcuni giorni è (di nuovo) l'elezione dei venti rappresentanti del Ministero pubblico per i prossimi dieci anni. Anche a giochi fatti, le polemiche sembrano non avere fine. 

«In due occasioni "Il Quotidiano" ha trasformato un proprio cronista in esperto permettendogli di proferire, senza il benché minimo contraddittorio, affermazioni gravemente faziose e infondate». È con queste parole che il giorno di Natale la Commissione giustizia e diritti ha formalizzato una segnalazione al Comitato del Consiglio regionale della CORSI e al Consiglio del pubblico per «stigmatizzare l'operato« della Rsi e del giornalista Francesco Lepori nello specifico. 

Il Partito Liberale Radicale Ticinese (PLRT) ha dichiarato di distanziarsi fermamente dalle accuse da parte della Commissione. Il Movimento per il socialismo (MPS) l'ha definito «un grave atto di intimidazione». Ora anche l'ATG si schiera dalla parte del giornalista, Francesco Lepori: «Il collega, a differenza di quanto scrive la Commissione, non è stato “trasformato” in esperto di questioni giudiziarie ma è un esperto di questa materia, sulla quale riferisce da diversi anni e sulla quale ha già pubblicato ben tre libri».

Inoltre, guardando Il Quotidiano del 14 dicembre scorso «i telespettatori si sono potuti costruire una propria opinione su quanto accaduto» - continua l'Associazione - perché hanno potuto «distinguere chiaramente la parte relativa alla cronaca da quella dedicata al commento, che per sua stessa natura non prevede un dibattito o un contraddittorio». 

Infine, l'ATG - ricordando la libertà di commento e di critica prevista dalla Dichiarazione dei diritti e dei doveri del giornalista - non risparmia una stoccata sull'intera "questione": «Siamo sicuri che nella vicenda della nomina dei procuratori la verità non stia da una parte sola». E conclude: «Critiche e dissensi fanno parte delle regole del gioco, ci mancherebbe, ricordiamo però che c’è pur sempre una distinzione dei ruoli e che questa va rispettata», altrimenti ne risente «la libertà giornalistica, alla base della nostra professione».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
vulpus 4 mesi fa su tio
Q ueste sono solo le conseguenze della nomina forzata del procuratore generale. Ultimo come referenze e sul campo dimostratosi inadatto a condurre la procura. Si è voluto forzare una decisione, eil PLR ora è in grande ambascia. L'operazione per liquidare i procuratori in scadenza a favore di altri pupilli è fallita. È ora e tempo di lasciar lavorare la procura, che il lavoro non manca, senza più infantili polemiche
Nmemo 4 mesi fa su tio
“Il cane deve sempre abbaiare” proferiva qualche tempo fa un giudice, riferendosi alla funzione della stampa. Il giornalista nel caso ha fatto il suo lavoro, convinto di avere agito in buona fede, professionalmente e di aver riferito correttamente i fatti. I deputati in GC che si sono espressi verosimilmente su ordine del Partito di riferimento, mortificando la costituzione cantonale per quanto concerne la separazione dei poteri, oltre che esibire arroganza decidendo in materia, vorrebbero che la stampa (mandato pubblico) fosse anche riverenziale. I deputati pretenderebbero di andare esenti da commenti sul singolare modo di operare. Bizzarra la segnalazione del giornalista, al limite intimidatoria.
adri57 4 mesi fa su tio
Purtroppo nel 2021 non vi sono le elezioni cantonali. Taluni della commissione, fanno però parte anche di consessi comunali...... meditate gente, meditate!
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-05-08 02:36:45 | 91.208.130.86