Quella buvette già “disastrata” adesso è in ginocchio
Lettore Tio/20Minuti
BARBENGO
06.10.2020 - 14:220

Quella buvette già “disastrata” adesso è in ginocchio

FC Ceresio messo in grosse difficoltà dalle forti piogge. Torna a galla una vecchia problematica.

Il presidente Fabio Baldovin: «È da anni che chiediamo un sostegno alla Città. Non abbiamo neanche gli spogliatoi per gli ospiti a norma».

BARBENGO - Sui campi del calcio regionale è raro trovare un campo così ben tenuto accanto a una buvette tanto malmessa. Eppure a Barbengo, “patria” del Football Club Ceresio, si va avanti così ormai da tempo. Perlomeno fino alla notte tra domenica e lunedì, quando la buvette già “disastrata” è semi crollata. «La situazione purtroppo non è nuova – conferma il presidente del club, Fabio Baldovin –. Da anni chiediamo aiuto alla Città (Lugano). Invano».

Qui si è allenato anche il San Gallo – Eppure, il manto erboso è in ottimo stato. Il presidente racconta come addirittura il San Gallo, squadra che milita nel massimo campionato elvetico, si sia allenato a Barbengo. «Gli operai del Comune sono molto professionali. È ai piani alti, tuttavia, che si fatica a prendere decisioni. Qui non stiamo parlando di uno sfizio. Al contrario. Non abbiamo neanche gli spogliatoi per gli ospiti a norma. È brutto accogliere altre squadre in queste condizioni, in particolare quando si tratta di ragazzini».

La paura di perdere qualche introito economico ­– Una cornice obsoleta che tormenta Baldovin. «La buvette l’abbiamo messa in piedi con pochi mezzi. Ora che anche il tendone ha ceduto non sappiamo come affrontare le prossime settimane. Il problema è anche economico per una piccola società di quarta lega come la nostra. La gente che si ferma a bere qualcosa dopo le partite ci permette di registrare qualche incasso. Ma con queste condizioni, e col freddo che avanza, ben difficilmente si fermerà ancora qualcuno. Non è la prima volta che ci troviamo in condizioni simili, stavolta siamo particolarmente preoccupati».

La Città valuta possibili soluzioni – Roberto Badaracco, capo del Dicastero sport della Città di Lugano, non si nasconde. «Siamo effettivamente a conoscenza di questa situazione. Il problema degli spogliatoi, delle docce e della buvette del campo di Barbengo ci è noto. È una lacuna oggettiva. Siccome si tratta di un bel campo, viene usato anche da squadre di categoria superiore. Sembra incredibile dunque che la cornice sia così vetusta. Ma il terreno è situato in un contesto in cui non è facile costruire qualcosa di nuovo. Si stanno, in ogni caso, valutando alcune soluzioni. E bisognerà capire anche come inserire questo eventuale investimento nel budget che abbiamo a disposizione. Le strutture sportive periferiche sono fondamentali, spingiamo tanto per valorizzarle».   

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