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LUGANO 
26.05.2020 - 06:550
Aggiornamento : 10:33

«Sconto l'aver fatto il tampone. Per me niente soldi dall'IPG Covid»

Un infermiere indipendente finisce in quarantena, ma non gli concedono l'indennità

Il diritto all'IPG Covid non concerne infatti chi poi si ammala. Ma l'operatore sanitario ribatte: «Così viene incentivato chi non fa il test»

LUGANO - Ha assistito pazienti a rischio ed è finito in quarantena per ordine del medico. Ma l'Istituto delle assicurazioni sociali (IAS) non gli riconosce l’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus. 

Al fronte nel mese caldo - È la storia di un infermiere indipendente del Luganese che era al fronte nel marzo rovente della malattia. «Non mi sono sottratto dall'andare a curare a domicilio anche pazienti a rischio - racconta l'operatore sanitario indipendente -. Sebbene in quei giorni sul mercato non si trovassero i necessari dispositivi di sicurezza».

L'ordine di quarantena - Succede, ad un certo punto, che l’infermiere entra in contatto con un paziente che poi si è rivelato positivo. «Essendo una situazione a rischio, in maniera precauzionale, ho avvisato il medico che mi ha ordinato una quarantena». In una situazione simile è l'IPG Corona che paga l'indennità. Ma poi... l'uomo si ammala e il suo caso passerebbe sotto un'eventuale assicurazione privata che lui però non ha stipulato. «Durante la quarantena ho manifestato dei sintomi per cui, anche per responsabilità verso chi mi circonda, ho chiesto di fare un tampone...». Per paradosso, ed è su questo punto che l’infermiere muove la critica, l'aver fatto il tampone gli ha tolto il diritto all’indennità IPG Corona. 

«Si è assunto un rischio» - La decisione è corretta, spiega il funzionario dello IAS a Tio/20Minuti, «le IPG vengono riconosciute quando una persona non può lavorare a seguito di un ordine dell'autorità. Nel caso specifico ciò è il caso quando il medico ordina la quarantena, mentre per una malattia valgono le assicurazioni già disponibili sul mercato». Un indipendente che decide di non assicurare il reddito in caso di malattia, continua l’autorità cantonale, «si assume il rischio di non ricevere indennità in caso di inabilità lavorativa per malattia. Vale in questo caso per il Covid-19, come per qualsiasi altra malattia che questa persona dovesse contrarre anche in altri periodi dell'anno».

«Pago la mia responsabilità» - Ma l’infermiere non ci sta: «Non ricevo l’indennità perché mi sono comportato in modo responsabile. Mentre chi ha avuto dei sintomi - magari leggeri come i miei - e non si è fatto fare il tampone riceverà l’indennità di 196 franchi al giorno». Quanto questa situazione possa disincentivare dal fare il test non è argomento su cui il Cantone reagisce: «Assicurarsi per perdita di guadagno in caso di malattia  - fa notare lo IAS - è una responsabilità personale che ogni persona dovrebbe valutare attentamente senza attendere l'intervento di qualche autorità». Se invece l’IGP Corona sia anche un disincentivo a farsi testare, beh, questa è un’altra faccenda.  

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