Nel mirino dell’MPS anche Casa Bianca Maria

LUGANONel mirino dell’MPS anche Casa Bianca Maria

07.05.20 - 09:43
Da inizio epidemia sarebbero deceduti 19 dei 52 ospiti. Dubbi anche sulle misure di sicurezza
Keystone - foto d'archivio
Nel mirino dell’MPS anche Casa Bianca Maria
Da inizio epidemia sarebbero deceduti 19 dei 52 ospiti. Dubbi anche sulle misure di sicurezza

LUGANO - Dieci casi di positività al coronavirus tra gli ospiti “sopravvissuti”, un «numero importante» di operatori contagiati, 19 morti. Sono queste le informazioni che il Movimento per il socialismo (MPS) fornisce in merito all’emergenza Covid-19 all’interno della casa anziani Casa Bianca Maria di Cadro. Numeri - soprattutto il decesso del 36% degli ospiti da marzo a fine aprile - che sollevano più di un dubbio, tanto da spingere Matteo Pronzini, Simona Arigoni e Angelica Lepori a inoltrare un’interpellanza al Consiglio di Stato.

L’MPS avrebbe tra le altre cose saputo che «a Cadro le porte della casa anziani non sono state bloccate per tutti alla data indicata dalle direttive cantonali. All’interno della struttura è presente un salone di parrucchiera aperto anche a persone esterne che, così pare, avrebbe continuato a operare fino al 14 marzo». Inoltre, continua, «non è assolutamente chiaro se durante la situazione di crisi e malgrado l’elevato numero di decessi, tutti e tre i medici attivi nella casa anziani fossero operativi» e «se tra i due piani vi sia stata e vi sia un’effettiva ed ermetica separazione. Sia per quanto riguarda gli ospiti che per quanto riguarda il personale». Come per Sementina, viene pure lamentata «una carenza d’informazione verso i parenti degli ospiti».

Il Movimento denuncia anche che gli ospiti sani sarebbero stati divisi «con ritardo» da quelli contagiati. Una situazione che ha colpito in particolare chi si trovava in camera doppia. «Vi sarebbero stati diversi casi in cui gli ospiti che condividevano le camere sono deceduti quasi contemporaneamente», scrive l’MPS.

Di seguito, le 10 domande dell’interpellanza al Governo:

1.     Perché la struttura ha permesso alla parrucchiera, operante all’interno, di continuare a ricevere clienti esterni fino al 14 marzo? Chi ha preso questa decisione?
2.     Fino a quale data gli ospiti hanno consumato il pranzo in comune nel salone principale?
3.     Per quale ragione durante il periodo di crisi non tutti i medici al servizio della casa anziani erano operativi? Perché non si è pensato di sostituirli?
4.     Quali misure organizzative e quali risorse supplementari sono state messe in atto per arginare i contagi?
5.     Sulla base di quali criteri ad alcuni parenti si è permesso far visita gli ospiti in fin di vita e ad altri no?
6.     Quando l’Ufficio del medico cantonale è intervenuto? Quali negligenze e carenze organizzative ha riscontrato? Che provvedimenti ha imposto?
7.     Quando tutti gli ospiti e tutto il personale è stato testato? Quanti sono stati gli ospiti ed il personale positivo?
8.     Tutto gli ospiti deceduti da marzo ad oggi erano stati sottoposti al test? Quanti sono risultati positivi?
9.     Quanti sono stati i decessi complessivi registrati presso gli ospiti della casa anziani di Cadro?
          a.     tra il 9 ed il 15 marzo
          b.     tra il 16 ed 22 marzo
          c.     tra il 23 ed il 29 marzo
          d.    tra il 30 marzo ed il 5 aprile
          e.     tra il 6 aprile ed il 13 aprile
          f.      tra il 14 aprile ed il 19 aprile
          g.     tra il 20 ed il 27 aprile
10.  Per gli ospiti sopravvissuti sarà sicuramente un grandissimo stress psicologico apprendere che più di un terzo di loro in queste settimane è deceduto. Cosa si è pensato di mettere in atto per sostenerli?

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