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CANTONE
23.04.2020 - 11:470
Aggiornamento : 15:47

«Un miliardo di crediti Covid-19»

Sono importanti le cifre che le banche hanno concesso per sostenere l’economia locale in questo difficile momento.

L'Associazione Bancaria Ticinese: «È una dimostrazione di come le imprese ticinesi stiano apprezzando questa opportunità».

LUGANO - Un miliardo di franchi. A tanto ammonta il volume dei crediti Covid-19 richiesti in Ticino. «Si tratta di una cifra considerevole rapportata all'economia del nostro Cantone», commenta l'Associazione Bancaria Ticinese (ABT) che rileva regolarmente questi dati. «Questo dimostra come le imprese ticinesi stiano apprezzando l’opportunità di finanziarsi a condizioni vantaggiose in questo difficile momento congiunturale».

L'Associazione Bancaria, poi, snocciola altre cifre. «I crediti Covid-19 sotto il mezzo milione di franchi attualmente concessi sono 8'430 per un totale di 898 milioni. Quelli superiori ai 500'000 franchi sono invece 42 per un totale di 92 milioni». Riassumendo sono quindi 8'472 le imprese ticinesi a cui sono stati concessi prestiti pari a 990 milioni. «Cifre queste - precisa l'ABT - in difetto in quanto non tutte le banche su suolo nazionale forniscono dati regionali». Il miliardo quindi è sicuramente già stato superato.

Mezzi importanti - Le banche stanno quindi o investendo mezzi e risorse importanti per analizzare e smaltire in tempi brevi le numerosissime richieste. «Questo lavoro amministrativo - precisa l'Associazione - sta richiedendo un impegno notevole da parte degli istituti e dei collaboratori, generando una serie di costi che però, come chiesto dal Consiglio federale, non sono addebitati ai clienti». L’unico obolo richiesto, infatti, riguarda il bollo cantonale che colpisce i documenti bancari e che il Cantone non ha voluto abolire, almeno temporaneamente, nemmeno in questa fase di crisi. «Un’esenzione - sottolinea l'ABT - che sarebbe stato un gesto apprezzato da tutte le imprese ticinesi».

Dati svizzeri - Anche i dati a livello elvetico, pubblicati dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO), dimostrano l’efficacia e la bontà di questo strumento creditizio. «Finora a oltre 100'000 imprese sono stati concessi quasi 20 miliardi di franchi. Questa operazione - ricorda ABT - durerà fino al 31 luglio prossimo e il Consiglio federale ha recentemente aumentato il fondo di garanzia da 20 a 40 miliardi di franchi».

 

Commenti
 
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Yoebar 3 mesi fa su tio
Vedremo quanti di questi non dichiareranno fallimento una volta ricevuto i soldi per poi riaprire da un altra parte con un altro nome, i furbi son sempre sull’uscio......
Isaia96 3 mesi fa su tio
Se non sono le banche ad aiutare la nostra economia in questa difficile e delicata situazione, non vedo chi possa farlo.
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