foto tio.ch/20min
La zona dove si trovano gli immobili
MUZZANO
24.01.2020 - 06:000
Aggiornamento : 08:37

Due appartamenti a prezzi stracciati: «L'asta è pilotata»

Il tribunale d'appello ha sospeso la vendita di una proprietà sul laghetto di Muzzano. Il proprietario ha fatto ricorso, lanciando accuse gravi

MUZZANO - «Vista spettacolare» dice il perito. Due appartamenti a strapiombo sul lago di Muzzano, una delle location più quotate del Luganese. Valore stimato: 280mila franchi in totale. Quattromila al metro quadro. A prima vista un affarone: ma forse è troppo bello per essere vero.

Sospesa a sorpresa - E infatti l'asta, prevista per martedì a Lugano, è stata sospesa a sorpresa dal Tribunale d'appello. Non capita spesso. Ma secondo il proprietario degli immobili – che ha presentato un ricorso last-minute settimana scorsa – l'incanto era «pilotato ad hoc» in modo da ottenere un prezzo “stracciato”. L'uomo, un 51enne della regione, punta il dito direttamente contro l'Ufficio esecuzione. E contro un creditore che avrebbe approfittato della situazione.

La perizia fa discutere - A scatenare il caso è stata la perizia, pubblicata sul sito della Divizione Giustizia. Ad eseguirla, si legge, il medesimo esperto che, due anni prima, era stato ingaggiato da un creditore in una causa legale contro il 51enne. Causa poi sfociata – tra le altre cose – nella procedura d'asta. Un'anomalia che «non costituisce un problema» per il Cantone, fanno sapere da Bellinzona. Il perito, contattato da tio.ch/20minuti, conferma di essersi «basato quasi interamente sulla vecchia perizia» nel redigere la nuova. Ma l'ufficio competente «è stato subito informato della circostanza e la valutazione è fatta in modo obiettivo» precisa.

Boom di aste - Fatto sta che le cifre balzano all'occhio. In un periodo di numeri record per le aste immobiliari – più che triplicate in Ticino negli ultimi quattro anni –  i prezzi stracciati sono rari. Il mercato delle aste «è sostanzialmente allineato al mercato libero» ha spiegato il direttore dell'Ufficio Esecuzione Fernando Piccirilli in una recente intervista. Ma le diatribe, evidentemente, non mancano.

«Poca trasparenza» - Nel caso di Muzzano, a complicare le cose il fatto che i potenziali acquirenti interessati «si sarebbero visti rifiutare l'accesso agli immobili». Elementi che, messi insieme, secondo il tribunale avrebbero potuto «influenzare negativamente» l'asta. Tutto da rifare quindi. Ma per il padrone di casa – ancora tale non si sa per quanto – una cosa è già certa: «La pratica è stata gestita in modo poco trasparente». E si riserva azioni legali.

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