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26.08.2019 - 06:340
Aggiornamento : 10:42

Licenziata dopo il parto: è il Ticino della vergogna

L’episodio si è verificato in una grossa azienda del Locarnese. Ma rappresenta solo la punta dell’iceberg. Il sindacalista Giorgio Fonio: «Cambiamo le regole»

LOCARNO – Licenziata dopo il congedo maternità. Accade in una grossa ditta del Locarnese. Il vergognoso caso rappresenta solo la punta dell’iceberg di un fenomeno nascosto, che si sta espandendo a macchia d’olio. «Purtroppo è così – ammette Giorgio Fonio, sindacalista OCST – negli ultimi anni in Ticino si sono verificati decine di casi simili. È una vera vergogna sociale».

Cosa indica il codice delle obbligazioni – Un fatto paradossale, se si pensa a quanto Cantone e Confederazione insistano sulla tutela della famiglia. E al fatto che il Ticino abbia uno dei tassi di natalità più bassi della Svizzera. «Il codice delle obbligazioni – riprende Fonio – dice che una donna non può essere licenziata nelle sedici settimane dopo il parto».

La nuova proposta – Di recente Fonio, unitamente a Fiorenzo Dadò, a nome del gruppo PPD, ha inoltrato al Parlamento ticinese un’iniziativa cantonale per tutelare la donna sull’arco di tutto l’anno dopo il parto. «Ovviamente il tutto andrebbe poi pensato in ottica nazionale». Si passerebbe dalle attuali sedici settimane di “protezione” a cinquantadue. «Anche per una questione legata al periodo di allattamento».

L’allattamento che dà fastidio – Già, perché, testimonianze alla mano, uno degli aspetti che fa imbestialire alcuni datori di lavoro è il fatto che le neomamme si debbano, a un certo punto, assentare dal lavoro per allattare il proprio bimbo. Diverse le segnalazioni in tal senso giunte al consultorio giuridico Donna e Lavoro.

Guai a partorire – Non è tutto. Stando a uno studio commissionato dall’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, per oltre il 10% delle donne svizzere la comunicazione della gravidanza al datore di lavoro ha come conseguenza lo scioglimento del contratto. A volte in maniera pseudo consensuale. Altre col preannuncio della rottura al rientro dal congedo maternità. Il 3% delle lavoratrici, come nel caso dell’azienda del Locarnese, riceve la comunicazione addirittura dopo il parto.

Flessibilità a senso unico – «Non si può continuare così – tuona Fonio – non si può licenziare una donna perché ha partorito. Che società è questa? Siamo di fronte a una perdita di valori disarmante. Non solo. Spesso le vittime sono donne che magari hanno dato tanto all’azienda, che a lungo si sono dimostrate flessibili. Una flessibilità, evidentemente, a senso unico».

Commenti
 
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Dioneus 2 anni fa su tio
Con mia moglie si mossero in anticipo: la licenziarono appena seppero che era in cinta, adducendo a tagli sul bilancio (che, guarda un po', colpirono solo lei) Capitò 10 anni, ma vedo che la minestra è sempre la stessa
gigipippa 2 anni fa su tio
Andrebbe anche detto il nome dell`azienda, giusto per non creare una falsa illusione per la prossima persona che occuperà il posto vacante.
klich69 2 anni fa su tio
VERGOGNA VERAMENTE, Ticino fatto a misura di frontalieri tanto i sindacati proteggono loro nn i residenti. Pure i sindacalisti sono frontalieri. Anche in infortunio ti licenziano.
Roki 2 anni fa su tio
Se al momento dell'assunzione la dipendete non dichiara di essere in gravidanza il contratto può essere annullato. Non esiste altro.
Tato50 2 anni fa su tio
@Roki Sempre che ci sia scritto espressamente sul contratto, cosa che, se fosse vera, dire che abominevole è poca cosa. Ma se una è incinta di 10 giorni e non lo sa ancora ?
falcodellarupe 2 anni fa su tio
Caro amico, provaci a fare una cosa del genere in nord Italia!!!
Tato50 2 anni fa su tio
Non dovevano partorire il proprietario dell'azienda ;-((((
matteo2006 2 anni fa su tio
Purtroppo e sottolineo purtroppo i datori di lavoro/responsabili pensano al profitto della loro azienda (è il loro lavoro) e poco ai dipendenti, le lavoratrici e lavoratori pensano ai propri interessi e poco a quelli del collettivo aziendale. Domanda provocatoria, esiste un lasso di tempo dopo essere stata assunta che una donna può decidere di avere un figlio?
Nilo221 2 anni fa su tio
codice delle obbligazioni – dice che una donna non può essere licenziata nelle sedici settimane dopo il parto». Allora dovrà essere riassunta? Quali sono le conseguenze giuridiche ecc??
Roki 2 anni fa su tio
@Nilo221 Non deve essere riassunta perché non ha mai perso il lavoro. Deve semplicemente riprendere a lavorare. Il datore di lavoro deve concedergli il tempo per allattare (pagato), ma non può tenere il bambino in azienda, qualcuno deve portarglielo. Per questi disagi molte, di comune accordo, interrompono il rapporto di lavoro.
Nilo221 2 anni fa su tio
@Roki Scusami, ma cè proprio scritto che è stata licenziata dopo il congedo maternità, come fa a riprendere?
Bacaude 2 anni fa su tio
Che si debbano cambiare le leggi perchè molte aziende hanno una gestione "furba" (per usare un eufemismo) mi sembra ovvio. Il fatto però di deresponsabilizzarle solo perchè una legge esiste è sbagliato. Molte aziende non si comportano da pescecani. Molti cittadini pagano le tasse dovute senza usare i mezzucci miseri che la legge mette a disposizione. Sostenere: mi conviene dunque lo faccio è egoista e molto miope. Se una legge mi da un vantaggio ingiusto a detrimento di un altro cittadino non è che io sia obbligato ad avvalermene.
Bacaude 2 anni fa su tio
@Bacaude X Mag sotto...
Gus 2 anni fa su tio
Questi sono gli esempi che dimostrano la necessità di riprendere anche in Svizzera il diritto internazionale
Bacaude 2 anni fa su tio
Si agita lo spettro, sempre in voga, dello straniero e del bau bau. Si attaccano quotidianamente i lavoratori della vicina penisola quando si sa che il biasimo dovrebbe andare alle aziende che assumono a certi salari. Questo permette di nascondere sotto il tappeto i veri problemi: licenziam4nti facili, casse malati, competitività scolastica, prezzi dei mezzi di trasporto, servizi per le aree discoste. Purtroppo rimango convinto che, alle prossime elezioni, basterà che l'attuale maggioranza schiacciante (da 10 anni ormai) urli per un paio di giorni "prima i nostri" e verrà riconfermata. Quando l'elettore capirà che "prima i nostri" significa "prima io e i miei amici"?
Mag 2 anni fa su tio
@Bacaude Le aziende fanno solo il loro tornaconto in un ambiente altamente competitivo, usando leggi messe a loro disposizione dalla Svizzera; queste leggi le hanno scelte gli svizzeri (in Svizzera gli stranieri non votano!), oppure i rappresentanti eletti dagli svizzeri. Indicare le aziende come causa di questo male è ancora una volta guardare il dito anziché la luna.
centauro 2 anni fa su tio
@Mag Il ragionamento potrebbe anche valere se non fosse che i legislatori stessi, votati dal popolo, sono sempre in stretta relazione con il mondo imprenditoriale e a volte sono loro stessi imprenditori che si fanno le leggi per tutelare se stessi. Ho capito che la politica funziona così e in particolar modo in CH, in sintesi ritorniamo alle regole empiriche chi alla fine delle fiera il popolo se lo prende sempre nel........
KilBill65 2 anni fa su tio
E da anni che dico che il Ticino sta cambiando in peggio!!!....Stiamo sempre piu' perdendo in tutti i campi!!!.....Anche la nostra politica vaneggia….Poi ci lamentiamo a chi decide di andarsene a vivere altrove!!!.....Per forza il Ticino sta cambiando in peggio, e c'e' chi sta a guardare….E non fa niente per migliorare!!!.....
Piccolo 2 anni fa su tio
Fonio....sveglia. Fuori i nomi delle ditte!!!! Non basta lanciare il sasso e nascondere la mano.....!!!!!
Ecthelion 2 anni fa su tio
Attenzione però: in linea di massima la donna deve essere disposta a rientrare alla percentuale di impiego esistente prima del parto, il che spesso è un 100%. Di conseguenza la maggior parte delle donne è ben felice di trovarsi qualcos'altro (con un tasso d'attività proporzionato alla disponibilità conseguente ad una nascita).
Pepperos 2 anni fa su tio
La legge è questa! Poi in Ticino ê maggioranza di destra= libero mercato. Di cosa si parla? Aaah, Quando si toccano i propri interessi....
Corsica 2 anni fa su tio
Secondo me gli hanno fatto un favore, chi è che ti cresce il figlio? La nonna o San Nicola......una sconosciuta? Quando hai un figlio Devi dargli 100%di attenzioni.
Ecthelion 2 anni fa su tio
@Corsica Pensi davvero che si possano cambiare le realtà economiche con le leggi? Ti sbagli di grosso. Ogni norma protettiva in più porta le persone a prendere provvedimenti e precauzioni. Se dovessimo blindare le donne dopo il parto, poi non dovremmo stupirci se poi come conseguenza nessuno più assumerebbe donne in età fertile
ziopecora 2 anni fa su tio
non si dovrebbe neppure continuare così, evitando accuratamente di fare i nomi di queste aziende. Se avete paura di fare i giornalisti vi sono mille altre professioni.
gmogi 2 anni fa su tio
In questo paese ci si riempie la bocca con parole tipo congedo paternità, conciliare lavoro e famiglia ecc ecc, ma non riesco a capire dove vivano queste persone o se sono obbligate a vendere “il loro prodotto” perché sembrano cose d’altro mondo non Ticinesi
sipial 2 anni fa su tio
Si ponga una base legale a tutela delle neo mamme e che venga al più presto applicata. Un paese civile non ne può fare a meno.
Gio65 2 anni fa su tio
Arriverà quel giorno dei giubetti gialli, arriverà presto o tardi...
bimbogimbo 2 anni fa su tio
chi dice che fare figli è un valore? È semplicemente una scelta personale, che può essere apprezzata da alcuni, e negativa per altri. (premetto sono padre di 2 figli). Inoltre i datori di lavoro non hanno infranto alcuna legge... quindi cosa hanno da lamentarsi ancora i PPDini? Ogni giorno ci sono dei lavoratori che vengono licenziati, spesso per essere sostituiti da qualcuno che accetta un salario più basso... questo è il vero problema. La concorrenza sleale ci sta rovinando, non le mamme non sufficientemente tutelate
centauro 2 anni fa su tio
@bimbogimbo Ma infatti l'azienda ha agito secondo le leggi..............sbagliate!
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Ultimo aggiornamento: 2022-01-21 04:27:20 | 91.208.130.86