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Cittadella della parità, Bellinzona.
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CANTONE
14.06.2019 - 11:520
Aggiornamento : 15:03

Sciopero delle donne: fischietti in Piazza Riforma, balletti a Bellinzona

Per strada e in piazza fischietti, palloncini rosa e magliette viola contro le discriminazioni. Eventi in tutto il cantone che culmineranno nel pomeriggio a Bellinzona

CHIASSO - Una trentina di donne hanno dato il via questa mattina alla dogana di Ponte Chiasso alla lunga maratona dello sciopero delle donne previsto in Ticino e nel resto della Svizzera.  Munite di campanacci, striscioni e slogan hanno spiegato le ragioni che stanno alla base di questa giornata.

In ogni località ticinese verrà affrontato un tema legato alla condizione di sfruttamento della donna. Nel caso di Chiasso le femministe hanno evidenziato il ruolo delle donne frontaliere, denunciando situazioni di dumping salariale in una realtà - quella del frontalierato - da sempre sotto gli occhi dei riflettori.

Unia con le donne - A Magliaso, attorno alle 8.30, un gruppo di dipendenti della filiale di Coop ha abbandonato il lavoro per circa 45 minuti, garantendo l’apertura del negozio con dei picchetti. Lo stesso è avvenuto presso la Coop di Molino Nuovo a Lugano, dove le donne invocano «la parità subito» rivolgendosi ai passanti e incoraggiando altre a unirsi all'astensione dal lavoro. Si tratta di una delle azioni organizzate dal sindacato Unia, che appoggia lo sciopero e per la giornata odierna ha previsto momenti di astensione dal lavoro, pause prolungate, atti simbolici e raduni. 

Al Centro Lugano Sud per le venditrici - A Grancia le donne del collettivo Io l'8 ogni giorno hanno voluto rivendicare il ruolo delle venditrici, sottopagate e con obblighi di vendita, ma anche di “sorrisi finti”. «Non siamo complementari», hanno letto al microfono, rivendicando un nuovo spazio con diritto di parola, quello di essere donne, con un salario «intero», senza alcuna decurtazione. 

Lugano in rosa - Piazza Riforma a Lugano si è animata alle 11, quando il silenzio è stato rotto da fischietti, tamburi e trombe, con cui le donne hanno deciso di «farsi sentire». In piazza palloncini viola e bandiere rosa, quale decorazione di uno spazio che resterà animato fino al pomeriggio, quando tutti si sposteranno verso la stazione per raggiungere la manifestazione prevista a Bellinzona. 

Un fischio corale - Anche a Mendrisio slogan e fischietti in un suono corale contro le discriminazioni. Circa 300 persone si sono date appuntamento nel piazzale della Filanda, dove sono previste letture e interventi fino alle 14.20.

La Cittadella della parità - A Bellinzona è stata inaugurata alle 11 la Cittadella della parità. In Piazza Governo con un "balletto" si è svolto il flash mob "della decostruzione". Il corteo, che unirà donne, uomini e bambini, partirà alle 17.15 dalla stazione verso Piazza Governo.

Dal Ticino alla Svizzera - Dalle 11 hanno iniziato a riempirsi le piazze dei principali centri del cantone, che si sono simbolicamente collegate con quelle del resto della Svizzera (azione che sarà ripetuta alle 15:30): circa 500 persone a Mendrisio, altrettante a Bellinzona e diverse centinaia anche a Locarno; a Lugano si è registrata la presenza di un migliaio di manifestanti, tra cui anche un centinaio di studenti che hanno raggiunto la piazza in un corteo rumoroso e colorato.

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