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Circo Orfei boicottato da un concorrente della Svizzera interna?

CANTONECirco Orfei boicottato da un concorrente della Svizzera interna?

10.05.19 - 18:00
L’autorità cantonale precisa che «hanno chiesto l'autorizzazione solo il 2 maggio», ma «da parte di tutti gli autori coinvolti si è cercata una soluzione pragmatica». I biglietti verranno rimborsati
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Nella foto Adami Athos, responsabile organizzativo del Circo Orfei, ritratto durante il blocco degli spettacoli imposto dalla Confederazione per motivi di sicurezza.
Nella foto Adami Athos, responsabile organizzativo del Circo Orfei, ritratto durante il blocco degli spettacoli imposto dalla Confederazione per motivi di sicurezza.
Circo Orfei boicottato da un concorrente della Svizzera interna?
L’autorità cantonale precisa che «hanno chiesto l'autorizzazione solo il 2 maggio», ma «da parte di tutti gli autori coinvolti si è cercata una soluzione pragmatica». I biglietti verranno rimborsati

LUGANO - «Informazioni mancanti» da una parte, «documentazione che non adempie ai requisiti delle normative svizzere» dall’altra. Le spiegazioni presentate dal Circo Orfei e dalle autorità cantonali sono opposte. Resta una sola certezza: tutti gli spettacoli previsti in Ticino tra l’8 maggio e il 2 giugno - a Lugano, Locarno, Faido, Biasca e Bellinzona - sono stati annullati e la decisione è definitiva. Chi aveva acquistato il biglietto può recarsi a Lugano (o contattare i responsabili) e gli verrà immediatamente rimborsato.

«Noi ci siamo informati» - Il Circo italiano ha deciso di venire per la prima volta su suolo svizzero e offrire i propri spettacoli in Ticino, riscontrando «entusiasmo» da parte dei cinque Comuni, i quali hanno anche dato l’autorizzazione a occupare lo spazio pubblico. «Ma non ci è stato detto che serviva altro». Dal canto suo la Città di Lugano risponde per bocca di Claudio Chiapparino, direttore della Divisione eventi e congressi della Città: «Noi abbiamo richiesto i documenti necessari al rilascio dell’autorizzazione, la stessa che chiediamo a Nock e Knie. Ma sono loro a doversi informare su cosa serva in Svizzera per svolgere l’attività». Resta comunque ora l’autorizzazione a rimanere nello sterrato della Gerra a Lugano-Cornaredo fino al 13 maggio. «Noi non dobbiamo farli sgomberare se non si esibiscono. Se volessero restare di più, finché non trovano una soluzione, dovranno presentare una richiesta».

Un ufficio che non esiste più - Il “calvario burocratico” raccontato dal promotore Davide Trentini ha dei contorni grotteschi: «Il Cantone ci ha indirizzato a una ditta di Wallisellen per ricevere il collaudo della struttura riconosciuto in Svizzera, ma lì abbiamo scoperto che era chiusa da due anni. Dovevamo rivolgerci alla Germania, ma sono previsti tre mesi di attesa». Il Servizio autorizzazioni, commercio e giochi della polizia cantonale a tal proposito precisa che «spetta al circo fare in modo di ottenere l’autorizzazione» e che da parte loro hanno «invitato i responsabili a prendere contatto con il Servizio di Accreditamento Svizzero (SAS) le cui norme «sono rintracciabili facilmente anche in Internet».

Tempi stretti - L’autorità cantonale tiene a precisare che «da parte dei responsabili del Circo Orfei la domanda di autorizzazione per l’esercizio dell’attività di baracconista o di impresario circense è giunta solo il 2 maggio, quando sarebbe dovuta invece giungere 20 giorni in anticipo rispetto alla data del primo spettacolo». La valutazione dell’attestato di sicurezza esula dalle competenze del Cantone e il circo è stato invitato a prendere contatto con il SAS.

Una segnalazione “sospetta” - Il fatto più curioso che ruota attorno al “caso Circo Orfei” è un altro: la segnalazione in merito alla certificazione (italiana) non valida su suolo svizzero sarebbe giunta da parte di un’associazione circense della Svizzera tedesca. «Ci volevano bloccare - sostiene Trentini -. In 70 anni qui si sono esibiti solo due circhi esteri. Ma è assurdo che una categoria circense cerchi di metterne in ginocchio un’altra». La polizia però non commenta questo particolare: «Nel rispetto del segreto d’ufficio non ci esprimiamo». E ai responsabili del Circo Orfei non è stato per il momento svelato alcun nome. Ma c’è un lettore di Tio.ch/20 minuti che sostiene di avere «notato una Toyota Aygo bianca targata Zurigo con un logo sulla portiera sinistra» posteggiata all’esterno del cimitero musulmano». Un «uomo sui 50 anni scattava foto di nascosto» al circo alle prese con il montaggio. «Era il 6 maggio».

Solo tre enti, tutti tedeschi - Ad ogni modo, il Circo Orfei non si esibirà più in Ticino (nonostante i due spettacoli di mercoledì). Ma una domanda resta: c’è effettivamente un modo per un circo estero di ottenere il permesso a esibirsi in Svizzera? A rispondere è la Confederazione, nello specifico il Servizio di accreditamento svizzero (SAS): «Tutte le associazioni circensi che si esibiscono su suolo svizzero, che siano autoctone o estere, sottostanno alle medesime condizioni legali. La Segreteria di stato dell’economia (SECO) ha redatto una lista con gli organismi d'ispezione accreditati» a rilasciare l'attestato di sicurezza. E attualmente le aziende che vi figurano sono tre, tutte tedesche. «Non c'è stata alcuna volontà a ostacolare il Circo Orfei».

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COMMENTI
 

Dragon76 5 anni fa su tio
Il Cantone non fa una bella figura...

sedelin 5 anni fa su tio
concordo! meno male che c'è qualcuno come te che lascia un'impronta di luce a questo marasma di oscurità.

sedelin 5 anni fa su tio
Risposta a sedelin
@ MIBA é la risposta al suo ultimo post (TIO, chiedo per l'ennesima volta di rimediare a questo inconveniente, grazie!)

beta 5 anni fa su tio
Vivi e lascia vivere; deve essere un detto non adatto a chi, stupidamente, ne sa sempre una pagina in più del libro . Sempre e solo secondo la propria convenienza .Poveri esseri !

lo spiaggiato 5 anni fa su tio
Oooh, ma guarda... l'autorizzazione svizzera la danno solo delle ditte germaniche... mah...

vulpus 5 anni fa su tio
Sul settimanale della domenica, tutti potranno leggere e capire, se lo volessero, i motivi di tale blocco. Qualcuno ha detto che è meglio provvedere a fermare tutto che vedere il tendone cadere. Ma forse si è dimenticato che 2 spettacoli sono stati eseguiti. Questi spettatori, allora sono stati messi in pericolo dalla inettitudine della polizia cantonale? C'è da dubitarne: chi ha voluto bloccarli si è mosso dopo , mosso da chissà quali motivazioni o interessi. Una vergogna tutta cantonale.

guttalak 5 anni fa su tio
semplicissimo paese che vai usanze/leggi che trovi e devi rispettare!!!

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a guttalak
Certo che le devi rispettare, ma se le autorità non sanno nemmeno a quale ufficio ci si deve rivolgere cosa fai? 1+1 fa 2, qualcuno al potere, amici degli amici e compagnia bella dovevano mettere il bastone tra le ruote dei carri del circo........con questo abbiamo capito che i valichi di frontiera con la Svizzera sono alla Nufenen, San Gottardo, Lucomagno e San Vittore!!!!!

miba 5 anni fa su tio
Pazzesco! Nel 2019 ci sono ancora persone che non sanno distinguere tra frontalieri, spettacolo, manifestazione, situazione lavorativa in Ticino ecc ecc ecc. Altro che paese di trogloditi, siamo decisamente un cantone che i trogloditi li lascia indietro di anni luce!

guttalak 5 anni fa su tio
Risposta a miba
molto semplice paese che vai usanze che trovi e leggi che vanno rispettate

miba 5 anni fa su tio
Tranquillo, nessuna offesa, tanto meno se questa avviene da una persona che al posct dal cervell la g'ha fildafer. Incöö mett un capèll perché i marca temporai e inscì ti eviti un cortocircui (pöö i dagn i diventa ireversibil) :):):)

fildefer 5 anni fa su tio
Risposta a miba
La verità offende!

Fran 5 anni fa su tio
Dopo i frontalieri anche il Circo Orfei ha pensato bene di tagliarsi una fetta in CH. Già. Chiedere 40/60 fr a biglietto a confronto dei prezzi in Italia voleva dire GUADAGNARE molto di più. Ma si, facciamo pagare a sti svizzerotti! Orfei restasse a casa sua! Il nst circo Nock deve chiudere e arrivano i circensi Frontalieri? È chi gli vuole?!! For di ball!

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a Fran
E allora fora di ball cantanti stranieri, ballerini, musicisti, artisti in genere non CH.....ma che minchiate scrivi! Chiaro che le tariffe si adeguano al Paese in questione, ma vedere ancora tirata in causa la parola "frontaliere" sembra di avere a che fare con valligiani dalla mente serrata come un bunker militare!!!

LAMIA 5 anni fa su tio
Devono rispettare solo i Ticinesi le leggi?

Norvegianviking 5 anni fa su tio
Risposta a LAMIA
Avanti con un altro (o altra) che non ha capito un'emerita mazza. Prevenuto a prescindere. Mamma mia che paese di trogloditi.

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a LAMIA
No....basta avere un parente o amico dell'amico al posto giusto!

miba 5 anni fa su tio
Caro fildefer, qualcuno ha scritto che un tuo commento è al limite della demenza... Se tuttavia vedo l'insieme dei tuoi commenti io sono fermamente convinto che tale limite l'hai ampiamente superato. Ogni ulteriore commento è superfluo dal momento che si commenta semplicemente da se

Norvegianviking 5 anni fa su tio
Risposta a miba
L'ho scritto io e lo ribadisco. Oltretutto la maniera dozzinale di esprimersi palesa un'ignoranza tipica di chi, ahimè per lui, forse non ha mai messo il naso fuori dall'uscio di casa e che comunque vive di giornaliere frustrazioni nei confronti dei suoi vicini.

fildefer 5 anni fa su tio
Risposta a miba
È proprio vero....... la verità offende!!! Cara là me scima!

fildefer 5 anni fa su tio
Magari ti! Ma far la spesa vuol anche dire aiutare i nostri vicini! Visto la crisi che c’è di la del confine, noi andiamo ad aiutare i figli di Pietro Badoglio!!!

watson 5 anni fa su tio
Il Tisin ai Ticines. Bravo Fildefer, e la spesa in Italia chi la fa??

fildefer 5 anni fa su tio
Punti di vista, ma quando vedi l’invasione del tuo paese senza sparare un colpo capisci che per noi, figli di Guglielmo Tell è arrivato il tempo di dire la nostra!! Il Tisin ai Ticines!!

Norvegianviking 5 anni fa su tio
Risposta a fildefer
E il mondo degli ottusi agli ottusangoli! È come se si impedisse di venire in Svizzera a cantare che so, Vasco Rossi o Zucchero, a discapito di artisti locali di alto lignaggio, che non esistono nemmeno... Il tuo commento è uno dei più ridicoli che abbia mai sentito, mostra l'anacronismo ormai dilagante in questo cantone. Se si pensa di sopravvivere contando solo con le forze proprie, allora sì, il Ticino tornerà quello che è stato nel recente passato: un cantone popolato da contadini e allevatori, senza sviluppo economico o lasciato ai margini del mondo. Ma quante ne devo ancora leggere di banalità simili?

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a fildefer
Guarda il tuo calendario, vedrai scritto 2019....non 1920!

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a Norvegianviking
Sei sembri il mio mito della tastiera!!!!

Arrosto72 5 anni fa su tio
Un modo come un altro per evitare concorrenza. Un po' di burocrazia di qua... un po' di là ... "non è nostra competenza, andate all'ufficio XY", il quale ti rimanda ad un altro, ecc. ecc.

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a Arrosto72
Allora è vero che il confine con la Svizzera è lungo la cresta delle Alpi!

sedelin 5 anni fa su tio
ecco, pian pianino vengono a galla delle verità.

fildefer 5 anni fa su tio
L'Italia non è abbasranza grande per l'oro? Abbiamo gia 100000 azzurri che entrano tutti i giorni, mi sembra sufficente!!!

Norvegianviking 5 anni fa su tio
Risposta a fildefer
Commento ai limiti della demenza

gabola 5 anni fa su tio
Risposta a fildefer
Oltre l'intelligenza del commento anche con lo scritto non scherzi

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a fildefer
E' già un miracolo che riesci ad usare la tastiera del pc!

sedelin 5 anni fa su tio
Risposta a fildefer
un po' di scuola di grammatica, la lettura e l'interesse per un minimo di cultura e qualche riflessione potrebbe aiutarti a uscire dalla melma dell'astio e della frustrazione.

saetta 5 anni fa su tio
I soliti intrallazzi politici

Wunder-Baum 5 anni fa su tio
Peccato....poi si scrive che Lugano e’ una città morta !

centauro 5 anni fa su tio
Risposta a Wunder-Baum
Certo......la fanno morire con la burocrazia.
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