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CANTONE / BERNA
18.12.2018 - 11:490

Monumenti protetti: il Ticino primeggia per edifici religiosi

Più in generale è il canton Vaud quello che conta più monumenti protetti, davanti a Friburgo e Ginevra

BERNA - In Svizzera ci sono circa 75'000 monumenti storici protetti. Oltre la metà si concentra nei cantoni di Vaud, Friburgo, Ginevra, Berna e Argovia. È quanto emerge dalla prima statistica nazionale realizzata nel 2016 in questo ambito e presentata oggi a Berna. Il Ticino si piazza al primo posto per numero di edifici religiosi, che sono per altro più numerosi nei cantoni cattolici.

Ciò è naturalmente dovuto alla storia religiosa di queste regioni, ma anche, nel caso del Ticino, alla grande quantità di piccoli monumenti sacri, come cappelle, che costellano il territorio, è stato spiegato in conferenza stampa. A ciò si aggiunge una struttura comunale fino a pochi anni fa frammentata. In Ticino, Vallese e Lucerna, circa il 40% dei monumenti protetti nel 2016 era sacro, mentre altrove, come a Berna, Glarona o Ginevra la quota scende al 2-4%.

Più in generale, è il canton Vaud quello che contava più monumenti protetti (8457), davanti a Friburgo (8132) e Ginevra (7672). In Ticino ce n'erano 3923, mentre nei Grigioni 4869. Complessivamente, 2800 monumenti tutelati erano considerati d'importanza nazionale, il resto, 72'000, lo erano a livello regionale o locale. A questi si aggiungono 39'000 siti archeologici.

Dalla statistica emergono differenze regionali per quanto riguarda la frequentazione delle istituzioni culturali, come musei, mostre, concerti. Coloro che abitano in Romandia sono abituati a visitarli in modo nettamente superiore (79% almeno una volta all'anno) rispetto ai residenti della Svizzera tedesca (67%) e italiana (66%), ha rilevato Georges-Simon Ulrich, direttore dell'Ufficio federale di statistica (UST). Le differenze sono invece minime per quanto riguarda le età.

La ricerca è stata «voluta per mettere a disposizione della collettività informazioni affidabili su questo tema, che possono essere usate anche per definire una strategia politica nel settore», ha spiegato la direttrice dell'Ufficio federale di cultura (UFC) Isabelle Chassot. È importante disporre di cifre comparabili fra cantoni, anche per consentire agli esecutivi cantonali di discutere su basi fondate i budget da dedicare alla tutela dei monumenti, ha aggiunto.

In conclusione, sono state ricordate le spese pubbliche destinate alla cultura, che nel 2016 ammontavano a 3,05 miliardi di franchi, pari allo 0,46% del PIL. 1,6 miliardi sono stati versati dai Comuni, 1,2 miliardi dai Cantoni e 320 milioni dalla Confederazione.

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