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LUGANO
28.11.2018 - 18:170
Aggiornamento : 18:39

«Verseremo i 5 milioni per il progetto Mizar»

A seguito delle «illazioni circolate negli ultimi giorni», il Consiglio della Fondazione Cardiocentro ha deciso di prendere posizione

LUGANO - Il Consiglio della Fondazione Cardiocentro Ticino (FCCT) ha informato oggi il Municipio di Lugano di aver predisposto il versamento dei 5 milioni di franchi necessari per la partenza del progetto Mizar.

Al vaglio c'erano infatti due ipotesi di lavoro. La prima prevedeva il coinvolgimento di un attore privato che aveva già manifestato interesse a partecipare al progetto; la seconda, in subordine alla prima, la firma della convenzione e il pagamento da parte della Fondazione Cardiocentro Ticino dei 5 milioni di franchi necessari per l’acquisto dello stabile.

Nel corso degli ultimi due mesi e ancora di recente, i rappresentanti del Cardiocentro Ticino e del Municipio di Lugano hanno avuto diversi contatti e incontri con l’imprenditore interessato, che ha confermato la sua disponibilità e che porterebbe benefici e stabilità all’intero progetto. La Città potrebbe inoltre risparmiare i 10 milioni di franchi impegnati nell’acquisto dello stabile e il Cardiocentro Ticino potrebbe a sua volta investire nella ricerca le risorse accantonate per l’operazione immobiliare. Il tutto senza alcun aumento degli affitti per i partner e senza la necessità di un nuovo iter istituzionale.

Su questa soluzione sono tuttavia emersi alcuni dubbi che andranno discussi e possibilmente risolti. Nell’invitare il Municipio di Lugano ad analizzare approfonditamente l’ipotesi di coinvolgere l’imprenditore interessato, tenendo fede a quanto stabilito nella riunione dell’11 ottobre, la FCCT ha comunque dato ordine di procedere al versamento dei 5 milioni di franchi.

«Riteniamo che questo atto smentisca le illazioni circolate negli ultimi giorni circa un disimpegno del Cardiocentro Ticino nel Mizar. Con tale decisione riteniamo inoltre di aver pienamente mantenuto gli impegni presi con la Città di Lugano e, di conseguenza, riteniamo non vi siano più ostacoli affinché il progetto possa finalmente partire», conclude il comunicato stampa.

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