Ti Press
LUGANO
20.09.2018 - 18:160

Altri guai per Paolo Clemente Wicht

Oltre alle malversazioni ai danni della moglie, avrebbe raggirato un investitore che gli prestò dei soldi per un'operazione immobiliare nel Sopraceneri

LUGANO - Non solo malversazioni ai danni della ex-moglie, della quale aveva in gestione il patrimonio personale (si parla di almeno 7 milioni di franchi). C’è infatti un secondo filone nell’inchiesta che ha portato all’incarcerazione preventiva del fiduciario ed ex presidente dell’UDC ticinese Paolo Clemente Wicht.

Si tratterebbe di un altro raggiro, riferisce la Rsi, nell’ambito un’operazione immobiliare effettuata nel 2013, quando un investitore accettò di finanziare a Wicht la ristrutturazione di tre appartamenti nel Sopraceneri. L’uomo prestò una somma compresa tra i 400 e i 700’000 franchi, i quali però (utile promesso compreso) sparirono.

Il difensore di Wicht, l’avvocato Enrico Germano, ha tuttavia fatto sapere che la questione non ha rilevanza penale perché il suo assistito avrebbe restituito il denaro appena possibile.

 

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