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ASCONA
09.03.2018 - 12:130
Aggiornamento : 15:14

Massaggi con happy ending: «Tutto fuori legge»

Un boss degli appartamenti a luci rosse arruola ragazze per un fantomatico centro tantra. «Pienamente autorizzato», dice lui. Ma il sindaco smentisce e annuncia provvedimenti

ASCONA – Fare le prostitute classiche? Non conviene più. Meglio puntare sui massaggi erotici. A consigliarlo alle aspiranti lucciole nella Svizzera italiana è B.I.., uno dei principali proprietari di appartamenti a luci rosse in Ticino. E la nuova mecca del tantra sarebbe, a suo dire, in un nuovo centro massaggi da lui stesso aperto nella ridente Ascona. Uno spazio in regola, stando al responsabile. Ma il Municipio sembra essere di tutt'altro avviso. 

Una questione di dignità – Grazie a una nostra collaboratrice, che si è finta interessata agli annunci pubblicati da questo esperto signore, siamo riusciti a capirci qualcosa di più. B.I. al telefono è cordiale. «Il mio è un centro in regola – assicura alla nostra "cavia" – e si guadagna di più rispetto alla prostituzione classica. Tu fai un massaggio, sul lettino, nell'ambiente bello, con finalino felice. Non devi star lì a farti ingroppare. È anche meglio per la tua dignità». 

La gratitudine delle girls – «Le ragazze che vengono lì da me sono felici. Mi dicono grazie. Perché prima dovevano farsi ingroppare 6-7 volte al giorno. Ora fanno il massaggio, con cose con la manina o una scopatina. Il cliente poi tiene il tuo numero e viene sempre da te. Il massaggio costa anche 250 franchi. Alcune mi dicono che hanno guadagnato di più in tre mesi al centro massaggi che in un anno a fare la mignotta a Lugano». 

Si può dormire nel centro – Poi arrivano le raccomandazioni di B.I. «Il cliente vuole professionalità, vede che parli bene, vi fate una chiacchierata. Tu sei cordiale, lo massaggi. Poi gli fai anche qualcosa. Ma è meglio dell'ingroppata solita. Tu puoi dormire lì nel centro. Io ho la licenza edilizia per uso commerciale e uso privato».

Le polemiche del passato – Il centro in questione si troverebbe in un'insospettabile palazzina a pochi passi dal Collegio Papio. E, nonostante le rassicurazioni del responsabile, sarebbe tutt'altro che in regola. «Non abbiamo rilasciato alcuna licenza per un centro del genere – assicura il sindaco Luca Pissoglio –. Anzi. Viste le polemiche emerse nel recente passato, proprio per un'attività a luci rosse nella stessa zona (forse addirittura nello stesso stabile, ndr), abbiamo deciso di fare in modo che ad Ascona qualsiasi attività legata alla prostituzione non possa più essere praticata». 

Pronto intervento – Pissoglio annuncia un immediato intervento delle autorità. «Siamo intenzionati a fare chiarezza, anche in vista del nuovo articolo del piano regolatore che entrerà presto in vigore. In particolare non vogliamo assolutamente che ciò accada nella vicinanza di strutture scolastiche».  


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