Cerca e trova immobili
LUGANO

Titolare del Calypso alle Criminali, sfilza di accuse

Ti-Press (archivio)
Titolare del Calypso alle Criminali, sfilza di accuse
LUGANO - Promovimento della prostituzione e usura, è la prima volta in Ticino che il titolare di un noto postribolo finirà di fronte alla Corte delle Assisi Criminali. Stiamo parlando del 42enne titolare del bar Calypso di Melan...

LUGANO - Promovimento della prostituzione e usura, è la prima volta in Ticino che il titolare di un noto postribolo finirà di fronte alla Corte delle Assisi Criminali. Stiamo parlando del 42enne titolare del bar Calypso di Melano, per il quale lo scorso 14 marzo sono scattate le manette in seguito ad un blitz della TESEU.

I capi d'imputazione sono diversi e non certo di lieve entità: a partire dal promovimento della prostituzione e all'usura. Secondo l'accusa infatti - come scrive il Corriere del Ticino - l'uomo avrebbe leso la libertà d'azione di 68 ragazze dedite al mercato meretricio, tra l'agosto del 2008 e il marzo del 2012, costringendole ad utilizzare le otto camere disponibili al prezzo per persona di 150 franchi a notte. Le ragazze sarebbero state pure, secondo il Procuratore Generale Noseda, obbligate a utilizzare le camere a rotazione, in due per stanza, dalle 14 all'1 senza la possibilità di pernottamento. Infine alle ragazze veniva chiesto obbligatoriamente di adescare i clienti al bar spingendoli a consumare bevande.

Al 42enne viene pure riconosciuta la consapevolezza del contatto di alcune ragazze rumene con connazionali potenzialmente pericolosi. SI pensa insomma che accettasse di buon grado il fatto che queste ragazze fossero sfruttate da protettori. Per non parlare dell'infrazione alla legge federale sugli stranieri, l'esercizio illecito della prostituzione o la disobbedienza alle decisioni dell'autorità. Tutti elementi corollari che non vanno certo a favorire la posizione del titolare 42enne.

Un processo che potrebbe essere quindi il primo di una lunga seria, visto infatti il gran numero di esercizi irregolari scovati nell'ambito dell'inchiesta denominata Domino, il cuoi scopo è proprio quello di mettere ordine nel mondo della prostituzione in Ticino.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE