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Tognacca si ritira dalla lista liberale radicale

Colpo di scena in casa liberale radicale durante il comitato riunito per decidere sulla lista dei candidati per la corsa in Governo. Entro l'11 novembre Pelli e Gianora dovranno trovare un nome al posto di quello di Tognacca, mentre restano confermate le altre 4 candidature.
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Tognacca si ritira dalla lista liberale radicale
Colpo di scena in casa liberale radicale durante il comitato riunito per decidere sulla lista dei candidati per la corsa in Governo. Entro l'11 novembre Pelli e Gianora dovranno trovare un nome al posto di quello di Tognacca, mentre restano confermate le altre 4 candidature.
SANT’ANTONINO - Con un colpo di scena in casa liberale radicale, durante il comitato riunito proprio per decidere sulla lista dei candidati per la corsa in Governo, Raffaele Tognacca decide di ritirarsi. Un appuntamento, quello di quest...

SANT’ANTONINO - Con un colpo di scena in casa liberale radicale, durante il comitato riunito proprio per decidere sulla lista dei candidati per la corsa in Governo, Raffaele Tognacca decide di ritirarsi.

Un appuntamento, quello di questa sera, per il quale non erano mancate le tensioni e l’attesa. Tensioni da parte dei radicali sorte per la rosa dei candidati scelti dalla Commissione cerca presieduta da Fulvio Pelli e per la presenza del ciellino Sergio Morisoli, ma non solo, i radicali infatti hanno lamentato di non sentitisi rappresentati.

Il ritiro di Tognacca, secondo le parole di Pelli, sarebbe motivato da un'indagine a carico di una sua conoscente che, con dichiarazioni contro Tognacca stesso, avrebbe potuto ledere la sua immagine. Dal canto suo Tognacca smentisce, ma decide di farsi da parte e Pelli chiede tempo per proporre una nuova candidatura.

Prende quindi la parola Sergio Morisoli, candidato discusso dai radicali per la sua appartenenza a Comunione e Liberazione, che cerca parole riunificatrici: "Sono candidato non solo di un'area, ma di tutto il partito". Risponde Franco Ghiggia: "Un partito profondamente laico non può accettare candidati di CL". In sala si sollevano voci di dissenso.

Prende poi parola Christian Vitta a proposito della scuola: "E' intenzione mantenere il DECS? E cosa proponete? Che idea avete per affrontare i disagi a scuola e tutelare i docenti in una realtà dove sono i genitori a comandare più che le direzioni delle scuole?" Risponde Sadis: "Il DECS è importante per il PLR. Nella scuola ci sono valori liberali e che devono dare pari opportunità di partenza a tutti. Sono fiera di vedere nel mio Paese il figlio di un operaio all'Università".

Anche Morisoli si sente attratto dal DECS e si dice non manicheo sulla scuola pubblica e privata: "Non sarebbe sano avvantaggiare la scuola privata rispetto al DECS. La scuola è una grande azienda che offre un servizio pubblico. I docenti inoltre devono essere valorizzati non dai sindacati, ma dal loro datore di lavoro. Non è normale che i giovani che escono dal politecnico vadano tutti a lavorare nel privato e in Ticino debbano arrivare a insegnare i frontalieri".

Anche Vitta cerca parole unificatrici: "La sfida non è nel nostro partito, ma contro PPD e Lega. Noi dobbiamo dare un segnale di unità". Dal canto suo Franco Celio afferma invece che la lista presentata non è rappresentativa di tutto il PLR e chiede ai candidati cosa intendano fare. Morisoli però difende la scelta della Commissione cerca.

Luido Bernasconi dal canto suo dice di non pensare soltanto ai propri dipartimenti di competenza, ma anche alla sicurezza, agli invalidi eccetera: "Attenzione anche alle autonomie comunali".

Ecco dunque che Walter Gianora dice che il quinto candidato è da individuarsi nel Sottoceneri e Andrea Bersani esordisce con una battuta: "Annuncio bomba: non intendo trasferirmi nel Sottoceneri". Bersani racconta di aver ricevuto molte telefonate di solidarietà per il fatto di essere stato escluso dalla lista, ma dice anche di volere l'interesse del partito e di non farne un dramma. "C'è una parte di questo partito - aggiunge - che non si sente rappresentata e chiede alla Commissione cerca di tenerne conto".

In merito alla polemica sull'esclusione di un candidato del Mendrisiotto si esprime Fabio Rezzonico proponendo Matteo Quadranti, di Balerna il quale dice: "Nel Mendrisiotto si sente il disagio di questa esclusione, tuttavia non è mia intenzione fare forzature". Nessuna rivendicazione dunque, Quadranti si dice collaborativo.

Entro l'11 novembre quindi Pelli e Gianora dovranno trovare un nome al posto di quello di Tognacca, mentre restano confermate le altre 4 candidature.

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