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TAF: Cisalpino dovrà pagare di più per accesso alla rete

TAF: Cisalpino dovrà pagare di più per accesso alla rete
BERNA - L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) dovrà riesaminare il contributo finanziario versato dalla società Cisalpino per l'accesso alla rete ferroviaria svizzera. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto un ricorso in tal se...
BERNA - L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) dovrà riesaminare il contributo finanziario versato dalla società Cisalpino per l'accesso alla rete ferroviaria svizzera. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto un ricorso in tal senso presentato della BLS.

Stabilito nel 2001 all'1% dei ricavi realizzati su suolo elvetico, il contributo è stato portato alla fine del 2004 al 3,5%. L'UFT lo ha poi fissato al 4% per il periodo 2007-2010, pari a circa 4,8 milioni di franchi.

Per il TAF, i motivi che hanno spinto l'UFT a limitare la soglia al 4% è poco comprensibile, soprattutto considerando che FFS e BLS devono pagare un contributo dell'8% per il traffico a lunga distanza.

Anche se la società Cisalpino è relativamente giovane e le sue finanze subiscono ancora le conseguenze dell'acquisto del materiale rotabile, la decisione di imporre un contributo del 4% deve essere riesaminata, sostiene il TAF.

Intanto, in un comunicato diffuso venerdì, Cisalpino aveva confermato che i nuovi pendolini ETR 610 non entreranno in servizio per il cambio d'orario previsto in dicembre. A causa dei ritardi nella consegna, i test sulla qualità delle nuove composizioni non potranno infatti essere conclusi in tempo.

Ciò avrà ripercussioni sull'orario dato che il trasporto dovrà essere garantito con materiale rotabile alternativo e, di conseguenza, subirà alcune limitazioni. In Ticino, spiega la società, i collegamenti "verranno, come previsto, ridotti". In primavera i disagi dovrebbero però diminuire con l'integrazione per gradi, entro giugno 2009, dei treni attualmente in fase di test, afferma Cisalpino.



ATS
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