Decreto Bonny, Arnordo Coduri: 'Perplesso sui criteri di scelta'
BELLINZONA - "Purtroppo dobbiamo constatare che il territorio per il quale potremo applicare l'Ordinanza sugli sgravi fiscali si riduce notevolmente rispetto alla situazione attuale", questo il primo commento di Arnoldo Coduri, Capo della Divisione economia, ai microfoni della RSI in merito alla decisione odierna del Dipartimento federale dell'Economia di ridurre nel nostro Cantone le zone industrali alle quali vengono riconosciuti degli aiuti allo sviluppo e alla promozione economica sottoforma di agevolazioni fiscali e contributive.
Tale Ordinanza prevede la concessione di agevolazioni fiscali unicamente alle nuove aziende altamente innovative e, per questo motivo, Coduri teme che l'applicazione ristretta alle Tre valli e a tre comuni del Bellinzonese "rischierà di impedirci di applicare questa ordinanza".
In pratica sono state escluse quelle zone come il Basso Mendrisiotto, il Luganese e la zona di Riazzino, vale a dire quelle che producono solitamente il maggior numero di progetti innovativi. "Infatti - sottolinea il Capo della Divisione economia alla Radio della Svizzera italiana - nella nostra proposta avevano chiesto di includere almeno le tre zone industriali di interesse cantonale. Invece è rimasta solo la zona di Biasca".
In sostanza, Arnordo Coduri si dice perplesso della decisione del Dipartimento federale dell'Economia: "Perplesso sui criteri e sui parametri di scelta. Io ritengo che per una parità di trattamento con altre regioni si sarebbe dovuto tenere conto anche delle nostre proposte".




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