Il Kowalski di Paolo Rossi entusiasma il Palacongressi

Paolo Rossi in scena martedì e mercoledì - alle 20.30 - al Palazzo dei Congressi con "Chiamatemi Kowalski: evolution".
LUGANO - Paolo Rossi ed il suo Kowalsky sono tornati. Syria - la bella cantante romana - invece non c'era. Ma Rossi si, ed in gran forma. Linguaccia a cento all'ora.
"Chiamatemi Kowalski: evolution" - che è una sorta di ripresa dopo il primo spettacolo datato 1987- va infatti in scena in due serate ed è ripreso dalla RTSI.
"Lo spettacolo - ha precisato Rossi - riguarda un po' un escursus sulla carriera. La canzone di Sanremo però non posso farla perché è fuori regolamento. Si chiama 'In Italia si sta male'. Però ci saranno anche le versioni europee: 'En Espana se sta de mierda'. Poi ci sarà la versione tedesca che fa: 'In Vaticano si sta da Papi'. E c'è anche quella svizzera: 'In Svizzera non mi fanno entrare'".
Divertente, istrionico, pagliaccio, critico ed autocritico. Due ore di storie autobiografiche ed altre inventate si alternano a storielle sul sesso ed alla satira politica.
La recitazione di Paolo Rossi è condotta sul filo dell'improvvisazione. Certo alcune battute, chi lo segue da tempo, già le conosce. Ma si fanno delle gran risate, con questo show. Risate intelligenti. Ed il pubblico luganese ieri sera ha davvero apprezzato, riservnado al comico milanese diversi minuti di fragorosi applausi. Entusiamo al Palacongressi, per un riuscito ritorno agli esordi.




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