Lyhanna e gli altri: storie di bambini spariti nel nulla

L'angoscia di queste ore, per la sparizione in Francia di Lyhanna (11 anni), riaccende l'attenzione sulle migliaia di minori che ogni anno scompaiono in Europa e nel mondo.
Lyhanna è scomparsa a Fleurance, vicino a Tolosa. Venerdì 29 maggio, la bambina non è tornata a casa dopo essere uscita da scuola, e di lei sono rimaste solo le ultime immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza che la vedono salire sull'auto di un uomo che, secondo Le Figaro, sarebbe il padre di una sua amica. Le ricerche della bambina sono ancora in corso e la speranza, che si fa sempre più flebile con il passare del tempo, è quella di poterla riconsegnare viva alla propria famiglia.
Pur non essendoci dati ufficiali globali in merito, si stima che ogni anno siano milioni i minori che scompaiono o subiscono un allontanamento forzato dalla propria famiglia, e tra questi rientrano anche le decine di migliaia di minori migranti non accompagnati che, secondo i dati forniti dalle Nazioni Unite, fanno perdere le proprie tracce una volta arrivati in Europa.
AfpLa sparizione di Lyhanna mette in ansia la comunità di Fleurance.Un minore scomparso ogni due minuti
Secondo Lost in Europe, tra il 2021 e il 2023, più di cinquantamila minori, provenienti in particolar modo da Marocco, Afghanistan, Algeria e Siria, hanno fatto perdere le proprie tracce sul suolo europeo, senza essere ritrovati dalle proprie famiglie. Nel continente europeo, secondo le associazioni che gestiscono le linee di emergenza dedicate ai minori, sono oltre duecentocinquantamila i bambini la cui scomparsa viene denunciata ogni anno: ciò equivale a un minore scomparso ogni due minuti. Secondo l'International Centre for Missing and Exploited Children, i Paesi nei quali ciò accade con maggiore frequenza sono gli Stati Uniti, con oltre 460.000 casi, e l'India, con oltre 96.000 casi, molto spesso legati al traffico di esseri umani; mentre in Europa la Gran Bretagna e la Germania registrano numeri elevatissimi, con centinaia di migliaia di minori scomparsi nel nulla ogni anno.
Il piccolo Etan
Per ricordare tutti i bambini scomparsi, è stata istituita, dalle Nazioni Unite nel 1983, una giornata mondiale del ricordo il 25 maggio, giorno in cui cade l'anniversario della scomparsa di Etan Patz, un bambino di appena sei anni scomparso nel nulla a New York proprio il 25 maggio del 1979 mentre si recava a prendere lo scuolabus. La scomparsa del bambino suscitò una forte reazione da parte dell'opinione pubblica, e le sue foto furono stampate su un numero altissimo di volantini e cartoni del latte, oltre a essere proiettate sugli schermi di Times Square.
Antonio Ramos, un pluripregiudicato e amico dell'ex baby-sitter di Etan, venne indagato quale possibile colpevole della sparizione del piccolo ma, nonostante il suo coinvolgimento in diversi casi di abuso su minori, non venne mai formalmente incriminato per mancanza di prove, e nel 2001 venne dichiarata la morte presunta del piccolo.
Nel 2016, venne dichiarato colpevole del rapimento e dell'omicidio del bambino un uomo di nome Pedro Hernandez che aveva confessato anni prima di aver strangolato Etan e di averne gettato il corpo nell'immondizia. Il fatto sarebbe accaduto quando il bambino era entrato nel minimarket dove Hernandez, all'epoca diciottenne, faceva il commesso, e nonostante fosse stato appurato che l'uomo soffrisse di un disturbo schizotipico di personalità, con frequenti allucinazioni, e avesse un Q.I di 70, cioè al limite all'infermità mentale, venne appunto condannato. L'attenzione riservata dai mass media al caso di Etan Patz cambiò in maniera radicale il modo di approcciarsi ai casi di sparizione dei minori, diffondendo una ondata di paura ma anche una maggiore consapevolezza dei tanti rischi a cui i bambini sono esposti quotidianamente.
ImagoUn volantino con l'avviso di scomparsa del piccolo EtanDalla scomparsa di Etan Patz sono passati quasi cinquant'anni, e in questi decenni ci sono stati diversi casi di cronaca di bambini svaniti nel nulla e mai più ritrovati. Bambini scomparsi mentre si trovavano nel cortile della propria casa, in vacanza o in gita con gli amici, e ogni volta si rinnova l'atavica paura, insita in qualsiasi genitore, di poter perdere quanto di più prezioso si abbia nella vita, mentre la società civile si interroga su come si possano tutelare in maniera più efficace i suoi membri più fragili.
Maddie, mai ritrovata
Tra i casi di scomparsa più celebri vi è sicuramente quello di Madeleine Beth McCann, meglio nota come Maddie, una bambina inglese di quasi quattro anni scomparsa il 3 maggio del 2007 mentre era in vacanza con i genitori e i fratelli più piccoli a Praia da Luz, nella regione di Algarve in Portogallo. Secondo quanto raccontato dai genitori, la bambina era stata lasciata addormentata insieme ai suoi fratellini al pianterreno del residence dove la famiglia alloggiava, mentre loro e una coppia di amici cenava al ristorante poco distante, circa un centinaio di metri, recandosi a intervalli regolari in albergo per controllare che i bambini stessero bene.
Una volta avviate le indagini dalla Policia Judiciaria portoghese, sia i coniugi McCann che alcuni abitanti del luogo vennero sospettati di aver ucciso e poi nascosto il cadavere della bambina, venendo poi scagionati nel luglio del 2008 per mancanza di prove. Nel giugno del 2020, la Procura federale di Germania annunciò che un cittadino tedesco di nome Christian Brückner, già condannato per violenza sessuale e atti di pedofilia, era sospettato del rapimento e dell'omicidio della bambina inglese, avendo abitato proprio nella regione di Algarve tra il 1995 ed il 2007. L'uomo ha scontato una pena detentiva di sette anni e mezzo per alcuni reati precedenti, ma per il caso McCann non sono stati raccolti a suo carico sufficienti elementi di colpevolezza per una sua incriminazione formale.
ImagoKate McCann e Gerry McCann con l'ultima immagine generata al computer di Madeleine McCann durante una conferenza stampa a Londra, in occasione del quinto anniversario della scomparsa della figlia, mercoledì 2 maggio 2012.Denise Pipitone e Angela Celentano
In Italia vi sono diversi casi di scomparsa di minori tutt'ora irrisolti ma due, sui tanti, hanno attirato l'attenzione degli organi d'informazione: la scomparsa di Denise Pipitone e, negli anni Novanta, quella della piccola Angela Celentano. La prima, che all'epoca aveva quasi quattro anni, scomparve da Mazara del Vallo, in provincia di Trapani in Sicilia, il 1° settembre del 2004 mentre si trovava nei pressi della casa della nonna materna.
La bambina fu vista giocare nel marciapiede vicino a casa da una zia verso le 11.45 e da allora di lei si persero completamente le tracce, anche se nel tempo si susseguirono diversi avvistamenti rimasti però senza solidi riscontri. Secondo una prima ricostruzione operata dagli inquirenti, Denise sarebbe stata rapita dalla sorellastra Jessica Pulizzi, con la complicità della madre Anna Corona e dell'ex fidanzato Gaspare Ghaleb, per motivi di gelosia e desiderio di vendetta, venendo poi la stessa assolta per insufficienza di prove.
Il 10 agosto del 1996 scomparve sul Monte Faito, a Castellammare di Stabia in Campania, Angela Celentano di appena tre anni mentre partecipava, in compagnia della sua famiglia, a una gita organizzata dalla Comunità evangelica di Vico Equense di cui facevano parte. La bambina sembrò da subito svanita nel nulla, e nonostante le ricerche condotte lungamente nella zona da parte delle forze dell'ordine e unità cinofile, non venne trovata alcuna traccia utile alle indagini. Negli anni vennero seguite diverse piste investigative, legate alla tratta di esseri umani, in Paesi quali la Turchia e il Messico ma tutte si rivelarono infruttuose al fine della risoluzione del caso.
Il caso di Émile Soleil
Se, nei casi precedentemente citati, è tutt'ora ignoto il destino dei minori scomparsi, nel caso di Émile Soleil purtroppo sono stati rinvenuti i resti del suo corpo mesi dopo la sua scomparsa, avvenuta l'8 luglio del 2023 a Haut-Vernet ai piedi del Massiccio dei Tre-Èvêchés in Francia. Il bambino, di appena due anni, venne visto camminare da solo a circa venti metri dalla casa dei nonni materni dove stava trascorrendo le vacanze estive per poi far perdere le proprie tracce fino a che, il 30 marzo dell'anno seguente, un escursionista trovò un sacchetto di plastica contenente un teschio e dei denti, che si appurò successivamente appartenere al bambino, in un luogo chiamato Les Auches poco distante dal luogo della scomparsa. Nel 2005 vennero arrestati i nonni e gli zii materni di Émile la cui custodia in carcere è stata poi revocata nel marzo di quest'anno.
ImagoLe gemelline Schepp: una ferita aperta per tutti
In Svizzera si ricorda ancora la misteriosa scomparsa delle gemelline Schepp avvenuta il 30 gennaio del 2011 mentre si trovavano con il padre Mathias probabilmente in Corsica. Alessia e Livia, che vivevano a Saint-Sulpice, nel Canton Vaud, con la madre Irina, vennero prelevate dal padre per trascorrere un weekend insieme, e successivamente condotte in Francia e poi su un traghetto della Corsica Ferries dove vennero viste vive per l'ultima volta.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'uomo riprese poi un traghetto diretto a Tolone e, arrivato a Ventimiglia il 2 febbraio, proseguì il proprio viaggio verso la Puglia dove alla stazione di Cerignola Campagna decise di porre fine alla propria vita buttandosi sotto un Eurostar in corsa. La sorte delle gemelle Schepp è tuttora avvolta nel mistero e nonostante il padre avesse scritto una lettera alla moglie nella quale diceva di averle uccise senza che soffrissero, per la donna sono ancora vive da qualche parte. Nel 2014, nella trasmissione Chi l'ha visto venne dato conto di una lettera arrivata in redazione da parte di una persona che raccontava di sapere che le bambine fossero in Canada ma anche questa pista è rimasta a oggi priva di validi riscontri.
ImagoLa foto delle gemelline scomparse diffusa dall'InterpolAppendice 1
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AfpLa sparizione di Lyhanna mette in ansia la comunità di Fleurance.
ImagoUn volantino con l'avviso di scomparsa del piccolo Etan
ImagoKate McCann e Gerry McCann con l'ultima immagine generata al computer di Madeleine McCann durante una conferenza stampa a Londra, in occasione del quinto anniversario della scomparsa della figlia, mercoledì 2 maggio 2012.
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ImagoLa foto delle gemelline scomparse diffusa dall'Interpol



