Paolo Rossi in scena martedì al Palazzo dei Congressi con “Chiamatemi Kowalski: evolution”

LUGANO - Dopo la pausa per le festività natalizia, la stagione teatrale di Lugano ricomincia la sua programmazione all'insegna della comicità. Domani, martedì, e mercoledì alle 20.30 al Palazzo dei Congressi approderà “Chiamatemi Kowalski: evolution” spettacolo di e con Paolo Rossi accompagnato dalla cantante Syria e dalla band musicale formata da Emanuele Dell’aquila, Alex Orciari e Marco Parenti.
A distanza di 18 anni dal successo dello spettacolo “Chiamatemi Kowalski”, che lo fece conoscere al pubblico, Paolo Rossi torna alle scene con un suo nuovo spettacolo. Dopo essersi confrontato con Shakespeare e Molière, Paolo Rossi torna alla forma teatrale che lo ha reso famoso: i monologhi ricchi di storie, a volte raccontate con ironia e cattiveria, a volte con un pizzico di poesia, senza dimenticare l’abilità dell’attore nell’istituire un rapporto creativo con il pubblico, nello stile di quel “delirio organizzato” così caratteristico della sua Compagnia, non a caso denominata “Teatro di Rianimazione”.
Punto di partenza dello spettacolo è un particolare incidente: dopo vent’anni, a furia di raccontare storie, il capocomico ha perso la sua; dice infatti: “Arriva un momento in cui i “cuentacuentos”, i “racconta-storie”, non sanno più se quello che stanno raccontando è successo veramente o se è frutto della loro immaginazione; è risaputo che i “racconta-storie” sono ladri, sono geni e soprattutto sono dei grandi bugiardi: la realtà si mischia alle storie e le storie si mischiano alla realtà. E se un “racconta-storie” perde le storie, cosa succede? Le storie non sono cose, oggetti. Le storie non si possono toccare, sono loro a toccare noi, a farci diventare cose od oggetti…”.
I biglietti per queste due serate sono in vendita presso il Dicastero Attività Culturali di Lugano (viale Franscini 9 - Villa Saroli) tel. 058 866 72 80.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!