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SVIZZERAVenti anni dopo: ecco le tracce di Chernobyl nel nostro paese

18.04.06 - 14:38
Venti anni dopo: ecco le tracce di Chernobyl nel nostro paese

BERNA - Il 26 aprile del 1986 il mondo veniva sconvolto da una esplosione all'interno del reattore nucleare di Chernobyl. Quella mattina in alcune località della Svizzera del nord il popolo venne svegliato dalle sirene in cui si invitava la gente a non uscire di casa, ad accendere la radio o la televisione e ascoltare le nuove disposizioni che sarebbero arrivate in mattinata.

La radioattività che si sprigionò in quell'incidente arrivò dalla lontana Russia anche presso le nostre latitudini.  Ancora oggi in Svizzera si possono riscontrare le tracce del più grave incidente nella storia dell'impiego civile dell'energia nucleare. Nel frattempo è stato possibile valutare le sue ripercussioni sulla salute della popolazione svizzera. Nel corso degli ultimi 20 anni sono state migliorate, sia in Svizzera sia su scala internazionale, le misure tecniche e organizzative per proteggere la popolazione in caso di catastrofe nucleare.

Pur essendo ormai decaduto e penetrato in strati di terra più profondi, il cesio, nuclide a lunga vita, è ancora rintracciabile in Svizzera, soprattutto in Ticino. Il tenore di radioattività artificiale presente nelle derrate alimentari di base continua a diminuire dal 1987. Attualmente esso si situa al livello dei valori precedenti l'incidente di Chernobyl, ad eccezione dei funghi selvatici e della carne di selvaggina, che presentano ancora valori elevati.

La popolazione svizzera è stata esposta alla radioattività supplementare causata dall'incidente di Chernobyl principalmente tramite le derrate alimentari. La dose media di radiazioni supplementari è di 0,5 mSv. Nelle persone che vivevano in regioni particolarmente colpite, per esempio produttori indipendenti in Ticino, questo valore dovrebbe risultare decuplicato. Per un confronto occorre ricordare che la dose media annuale di radiazioni a cui è esposta la popolazione svizzera è di 5 mSv. Secondo stime basate sui valori empirici rilevati a Hiroshima e Nagasaki, in Svizzera bisogna contare su un aumento di circa duecento decessi per cancro dovuti al'incidente di Chernobyl.

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