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CONSIGLIO FEDERALE

Accordo ACCTS: dalla Svizzera un nuovo modello di commercio sostenibile globale

L'esecutivo - che aveva firmato l'accordo il 15 novembre 2024 con Costa Rica, Islanda e Nuova Zelanda - intende ampliare la portata dell'ACCTS con l'adesione di altri Paesi
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Fonte Ats
Accordo ACCTS: dalla Svizzera un nuovo modello di commercio sostenibile globale
L'esecutivo - che aveva firmato l'accordo il 15 novembre 2024 con Costa Rica, Islanda e Nuova Zelanda - intende ampliare la portata dell'ACCTS con l'adesione di altri Paesi

BERNA - Un nuovo tipo di intesa commerciale, che persegue principalmente obiettivi di politica ambientale. Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione l'Accordo sul cambiamento climatico, il commercio e la sostenibilità (ACCTS) su richiesta della competente commissione degli Stati.

Il Governo aveva presentato al Parlamento il messaggio sull'approvazione dell'ACCTS (acronimo dall'inglese Agreement on Climate Change, Trade and Sustainability) il 26 febbraio 2025. Il Consiglio nazionale l'aveva poi approvato nella sessione autunnale del 2025, si legge in una nota governativa odierna.

L'esecutivo - che aveva firmato l'accordo il 15 novembre 2024 con Costa Rica, Islanda e Nuova Zelanda - intende ampliare la portata dell'ACCTS con l'adesione di altri Paesi, prosegue il comunicato.

L'intesa multilaterale fa capo a strumenti di politica commerciale per sostenere la transizione verso economie sostenibili, a basse emissioni e resilienti al cambiamento climatico. L'ACCTS è il primo accordo internazionale a fornire una definizione chiara di sussidi dannosi per le energie fossili. Le sovvenzioni per carbone, petrolio e gas esistenti e autorizzate possono essere mantenute ma non ampliate. In questo ambito l'intesa ha come base l'obiettivo di emissioni nette di gas a effetto serra pari a zero entro il 2050.

Le parti contraenti all'intesa si impegnano anche ad eliminare i dazi su un totale di 360 cosiddetti "beni ambientali", ossia tecnologie nei settori della protezione della natura, delle energie rinnovabili, dell'economia circolare e dell'efficienza energetica.

Un terzo aspetto dell'ACCTS sono linee guida non vincolanti per sostenere l'etichettatura ecologica volontaria di beni e servizi, al fine di evitare un ambientalismo di facciata, il cosiddetto "greenwashing".

L'accordo si basa sul diritto commerciale internazionale esistente dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) e apporta ulteriori sviluppi, assumendo un valore pionieristico, sostiene l'esecutivo. La consultazione - richiesta dalla commissione degli Stati incaricata dell'esame preliminare - si concluderà l'8 luglio 2026.

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