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CONSIGLIO FEDERALE

Verso l'adesione alla Protezione civile europea

La domanda della Svizzera potrebbe avvenire nel corso del 2028 o più tardi
Archivio TiPress
Fonte Ats
Verso l'adesione alla Protezione civile europea
La domanda della Svizzera potrebbe avvenire nel corso del 2028 o più tardi

BERNA - Il Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea si è dimostrato fondamentale nel trasferimento dei feriti gravi causati dall'incendio di Crans-Montana e nel garantirne la sopravvivenza.

Un'esperienza positiva di cui il Consiglio federale ha preso atto oggi, incaricando il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) di proseguire i lavori per un'adesione a questo organismo come richiesto dal parlamento. I primi dettagli di un progetto di massima per l’adesione all'Union Civil Protection Mechanism (UCPM) destinato a essere posto in consultazione, come pure alcune proposte di finanziamento, verranno presentati entro fine anno.
Una domanda di adesione della Svizzera a questo meccanismo potrebbe avvenire nel corso del 2028 o più tardi, una volta che l'Ue avrà adottato un'apposita base legale che consenta anche ai paesi non membri della comunità di parteciparvi.

Il rogo al "Constellation", che ha causato 41 morti e oltre cento feriti, ha evidenziato, secondo una nota governativa odierna, l’importanza della cooperazione internazionale nella gestione delle catastrofi. Poiché molti dei feriti erano ustionati gravi, si sono rese necessarie cure ad hoc che superavano ampiamente le capacità del sistema sanitario svizzero.

Lo stesso giorno la Centrale nazionale d’allarme e gestione degli eventi dell’Ufficio federale della protezione della popolazione ha presentato all’UCPM una richiesta di assistenza a nome della Svizzera. Nell’arco di poche ore numerosi Stati europei hanno proposto e mobilitato aiuti in varie forme (trasporto aereo, posti in ospedali specializzati, esperti del trattamento di gravi ustioni). Tra il 2 e il 4 gennaio, un totale di 38 persone sono state trasferite tramite l’UCPM in cliniche specializzate in Europa. La collaborazione tra tutti gli attori, svizzeri e stranieri, si è rivelata molto efficace e determinante per la sopravvivenza di numerose persone.

La richiesta di adesione della Svizzera al meccanismo europeo di protezione civile è stata chiesta mediante una mozione del 2022 poi approvata dal parlamento col benestare del Consiglio federale. Nel novembre scorso, lo stesso governo aveva deciso di posticipare l’attuazione della mozione.

Al momento le basi giuridiche dell’UE non permettono infatti a un Paese terzo come la Svizzera di aderire all’UCPM. Il 16 luglio 2025 la Commissione europea ha presentato una proposta al Parlamento e al Consiglio europeo per modificare le basi giuridiche, istituendo così le condizioni necessarie all’adesione della Confederazione al patto di solidarietà dell’UCPM. L’entrata in vigore di queste basi giuridiche non è prevista prima del 2028.

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