Ritoccare l'IVA per l'esercito e la 13esima AVS? Gli svizzeri non sono d'accordo

È quanto emerge dall'ultimo Sondaggio Tamedia. Per quanto riguarda la mensilità aggiuntiva convince già di più una tassa ulteriore ai grandi patrimoni.
SAVOSA - «Giù le mani dall'IVA!», è un po' questo il fil rouge che caratterizza l'opinione degli svizzeri fotografata dal sondaggio di Tamedia e 20minuti a ridosso del voto dell'8 marzo.
Gli interpellati, infatti, hanno mostrato un chiaro scetticismo degli intervistati verso l’aumento dell’IVA proposto dal Consiglio federale per finanziare maggiori spese militari.
Solo il 13% si dice favorevole e un ulteriore 18% piuttosto favorevole all'ipotizzato aumento di 0,8 punti percentuali dell’imposta sul valore aggiunto. Al contrario, il 22% è piuttosto contrario e il 41% contrario, portando l’opposizione complessiva al 63%.
La contrarietà emerge in quasi tutti i gruppi sociali. Tra i giovani tra 18 e 34 anni il “no” netto raggiunge il 47%, mentre tra gli over 65 scende al 35%.
Anche sul piano politico l’opposizione è diffusa: tra i simpatizzanti del Partito socialista il 46% è contrario e tra quelli dell’UDC il 47%. I sostenitori più convinti si trovano invece tra i simpatizzanti di PLR e Verdi liberali, dove le posizioni favorevoli risultano relativamente più alte.
Niente aumento, nemmeno per la 13esima AVS
Il “ritocco” verso l'alto non convince nemmeno per finanziare la 13esima rendita AVS. L’opzione che raccoglie più consensi tra gli interpellati è una soluzione mista – aumento di 0,4 punti dell’IVA e di 0,3 punti dei contributi salariali – scelta però solo dal 29% degli intervistati.
La risposta più frequente resta però il rifiuto di tutte le proposte presentate: il 43% degli intervistati non sostiene nessuna delle soluzioni indicate. Le altre opzioni raccolgono consensi molto più limitati: il 9% preferisce un aumento temporaneo dell’IVA di 0,7 punti fino al 2030 e l’8% un aumento permanente della stessa entità.
Tassare i Paperoni? La proposta piace già di più
Un quadro diverso emerge invece quando si considera un’alternativa basata sulla tassazione dei grandi patrimoni. L’ipotesi di introdurre un’imposta federale sul patrimonio dello 0,33% sui patrimoni superiori ai 5 milioni di franchi per finanziare AVS ed esercito ottiene una maggioranza netta di consensi: il 45% si dichiara favorevole e il 23% piuttosto favorevole, per un totale del 68% di sostegno.
L’opposizione è minoritaria: il 9% si dice piuttosto contrario e il 16% contrario. Il sostegno è particolarmente forte tra i simpatizzanti dei Verdi (66% di sì) e del Partito socialista (67%), ma la proposta ottiene consensi anche all'opposto dello spettro politico. Tra i simpatizzanti dell’UDC, ad esempio, il 36% si dice favorevole e un ulteriore 21% piuttosto favorevole.



