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SVIZZERA«Le persone in AI devono avere un accesso indiscriminato alle misure di reintegrazione»

03.03.20 - 11:26
La mozione presentata da Pascale Bruderer è stata approvata dal Consiglio nazionale
Tipress (archivio)
«Le persone in AI devono avere un accesso indiscriminato alle misure di reintegrazione»
La mozione presentata da Pascale Bruderer è stata approvata dal Consiglio nazionale
Essa sostiene che i meccanismi della preferenza indigena light sono poco adeguati poiché i disabili non iscritti all'URC vengono categoricamente esclusi.

BERNA - Le persone iscritte all'AI devono avere un accesso indiscriminato alle misure di reintegrazione e collocamento. Ciò presuppone che anche i servizi dell'Assicurazione invalidità possano far capo al sistema di annuncio dei posti vacanti instaurato dopo l'accettazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa". È quanto prevede una mozione dell'ex "senatrice" Pascale Bruderer (PS/AG) approvata tacitamente oggi dal Consiglio nazionale.

Il principio della priorità dei lavoratori residenti - la cosiddetta "preferenza indigena light," ndr. - è stato introdotto il primo luglio 2018. I meccanismi messi in atto sono tuttavia poco adeguati poiché i disabili non iscritti a un Ufficio regionale di collocamento (URC) vengono categoricamente esclusi.

Considerando che l'assicurazione AI dà la priorità all'integrazione e non alla rendita la maggioranza del plenum ha ritenuto opportuno cambiare la prassi. Il consiglio federale, per bocca di Guy Parmeiln, si è detto disposto ad adottare le misure necessarie. Una minoranza ha chiesto di respingere la mozione perché l'accesso agli URC è già oggi aperto a tutti e poiché non vede la necessità di aumentare la burocrazia.

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