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05.08.2018 - 08:400
Aggiornamento : 30.08.2018 - 09:04

Decathlon rileva tutti i negozi di Athleticum e i suoi dipendenti

Sarà possibile avere l'intero assortimento Decathlon, ma ciascun negozio determinerà la sua strategia commerciale sulla base della clientela locale

ZURIGO - Da poco presente in Svizzera, Decathlon sbarca ora in forze: la catena di negozi di articoli sportivi ha rilevato interamente i 23 punti vendita di Athleticum, uno dei quali a Sant'Antonino, e i 455 dipendenti. Tutti i negozi DECATHLON nella Svizzera romanda, in Ticino e nella Svizzera tedesca apriranno i battenti entro l’autunno 2019.

La società francese ha assunto una partecipazione maggioritaria nel marchio prima controllato dal conglomerato ginevrino Maus Frères, la holding che controlla anche Manor.

«Decathlon porta il suo assetto, i suoi prodotti e la sua catena di rifornimento, mentre Athleticum contribuisce con il personale, gli spazi di vendita e la clientela», spiega all'agenzia finanziaria Awp Christian Ollier, direttore generale di Decathlon Svizzera. L'obiettivo è di avere in futuro circa 30 negozi e raddoppiare se possibile l'organico.

Decathlon non rivela l'ampiezza della partecipazione rilevata, né quanto essa sia costata. Si sa solo che i punti vendita Athleticum saranno progressivamente trasformati in spazi Decathlon entro l'autunno 2019.

«Siamo molto lieti di aver concluso questa collaborazione, perché Decathlon è un gruppo che mette al centro l'essere umano e che ha esportato con successo il suo concetto in tutto il mondo, come Ikea o Zara», afferma Jean-Bernard Rondeau, segretario generale del gruppo Maus Frères.

Interrogato riguardo ai motivi del disimpegno, Rondeau rileva che la sua società ha dovuto mostrarsi «razionale» e «realista» di fronte alla difficile situazione che interessa il settore, per trovare una soluzione «intelligente» per i 455 collaboratori. «Siamo il terzo attore del mercato, ma abbiamo il 50% in meno di ricavi rispetto a SportXX e Ochsner.

Sia Decathlon che Athleticum sono imprese famigliari, cosa che dovrebbe favorire un certo spirito comune e le sinergie», affermano i responsabili. Maus Frères avrà inoltre un posto in seno al consiglio di amministrazione di Decathlon Svizzera.

L'acquisto, frutto di circa due anni di negoziati, è in parte anche stato possibile grazie all'esperienza positiva del negozio Decathlon (ed ex Athleticum) aperto in aprile a Meyrin (GE), che è servito da progetto-pilota. Gli effettivi sono passati da 19 e 39: Ollier spera che la stessa evoluzione possa essere registrata anche altrove.

«Inizialmente ero arrivato per aprire nuovi negozi, ma in seguito gli scambi con Athleticum ci hanno portato a questa collaborazione», afferma il numero uno di Decathlon Svizzera. La catena francese ha aperto il suo primo punto vendita nella Confederazione nell'agosto 2017 a Neuchâtel.

Come negli altri paesi, Decathlon punta ad attirare la clientela elvetica vendendo prodotti di qualità a prezzo accessibile. «Gli svizzeri hanno un reddito medio superiore a quello di qualsiasi altro cittadino europeo, ma non sono pronti ad acquistare un articolo a qualsiasi prezzo», afferma Adrien Lagache, responsabile dello sviluppo del mercato elvetico. In Svizzera sarà possibile avere l'intero assortimento Decathlon, ma ciascun negozio determinerà la sua strategia commerciale sulla base della clientela locale.

Finora i segnali relativi all'evoluzione degli affari nella Confederazione sono stati molto positivi, afferma Ollier, che non fornisce però dettagli in merito. Il gruppo svilupperà inoltre il suo sito online elvetico, che attualmente contribuisce per il 20-25% ai proventi.

Per evitare il turismo degli acquisti verso Francia o Germania, Decathlon ha inoltre armonizzato i prezzi dalle due parti della frontiera. Nell'ottica ticinese, la filiale Decathlon più vicina all'estero si trova a Saronno, a 30 chilometri da Chiasso.

Fondato nel 1976, il gruppo Decathlon è presente con oltre 1352 negozi in 39 paesi. Ha 82'200 dipendenti e un fatturato di oltre 13 miliardi di euro; il 67% dei ricavi è generato fuori dalla Francia.

Commenti
 
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Norvegianviking 3 anni fa su tio
Se è per questo non è che in patria non si combinano guai...(sempre a da addosso agli altri, che non di rado hanno anche maggior fiuto per gli affari). Vedi Swissair, vedi qualche banca che conosciamo tutti, Yendi, ecc...ecc...
Ul Cunili 3 anni fa su tio
faranno la fine di Carrefour....
clay 3 anni fa su tio
altro caso OVS ?!
F/A-18 3 anni fa su tio
Questi sono francesi, non italiani, possiamo andare tranquilli, vogliono solo ampliare la loro rete di vendita, gli italiani di ovs invece cercavano un'ancora di salvezza che non hanno trovato perché la gente non è più così scema da comperare straccetti con prezzi esagerati, l'altro giorno ero per negozi in Portogallo ed ho visto pantaloncini e magliette nelle boutique per meno di 4 euro.
dragon2 3 anni fa su tio
Gia sentito in passato con Voegele rilevato da OVS, mi auguro per il personale non si tratti dello stesso Modus Operandi......
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