Accoltellamenti, investimenti e risse: nove feriti in una notte di regolamenti di conti

Gli scontri, avvenuti tra Moudon ed Echallens lo scorso weekend, sarebbero riconducibili a rivalità tra giovani. Il bilancio della Polizia vodese.
ECHALLENS - Una vecchia faida tra giovani è all’origine delle violenze esplose nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 aprile a Echallens e Moudon, nel canton Vaud.
Nove persone sono rimaste ferite: due da arma da taglio e una investita volontariamente da un’auto. Due imputati sono stati posti in detenzione preventiva su richiesta del Ministero pubblico.
L'inizio delle violenze
La scintilla è scattata verso mezzanotte, quando un 18enne siriano è stato investito deliberatamente da un veicolo mentre si trovava a Moudon.
Gli occupanti dell’auto sono poi scesi e hanno aggredito lui e il suo amico, uno 18enne svizzero. I due feriti sono stati trasportati al CHUV: le loro condizioni, ha precisato la polizia vodese, non destano preoccupazione per la vita.
In seguito all’episodio, sono scoppiate risse inizialmente nei pressi della stazione di Moudon e poi nel centro di Echallens, dove due giovani, uno svizzero di 23 anni e un siriano di 21, sono stati picchiati da una ventina di persone. Una delle vittime ha riportato diverse fratture al volto e ha necessitato di cure mediche importanti.
Verso le 3, sulla base dei primi elementi raccolti, la polizia ha fermato cinque giovani adulti a bordo di un veicolo a Echallens.
La tensione è ripresa a Moudon
Ma la notte di violenze non si è fermata. Dalle 4, a Moudon, la tensione è nuovamente salita nei pressi di una discoteca e poi alla stazione, dove due giovani, un 18enne svizzero e un 16enne congolese, sono stati accoltellati. L’autore si è rapidamente allontanato in moto, seguito da un’auto.
Solo verso le 7 una pattuglia della gendarmeria ha individuato a Moudon un veicolo corrispondente alla descrizione: i quattro occupanti, tra cui il presunto autore degli accoltellamenti, sono stati arrestati.
Il Ministero pubblico e il Tribunale dei minorenni sono stati informati e hanno avviato procedimenti penali. La procuratrice ha interrogato parte degli imputati, tra cui il presunto autore degli accoltellamenti e il conducente dell’auto che ha investito volontariamente una delle vittime, arrestato il giorno successivo. I due, cittadini svizzeri di 20 e 21 anni, sono stati posti in detenzione preventiva.
Unidici persone fermate
Complessivamente sono state ascoltate 25 persone e fermate undici. Dalle indagini emerge che le violenze sono riconducibili a precedenti regolamenti di conti tra individui che si conoscono. Gli imputati hanno tra i 16 e i 24 anni e sono di nazionalità svizzera, spagnola, irachena, portoghese, kosovara e algerina, tutti domiciliati nella regione.
I primi elementi dell’inchiesta indicano inoltre l’uso, da parte dei coinvolti, di mazze da baseball, coltelli di varie dimensioni, asce e bastoni telescopici. Alcune di queste armi sono state rinvenute nei veicoli o sui luoghi degli episodi.



