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SVIZZERA

«Il WEF? Ma quale dialogo, è solo una questione di soldi e potere»

Proteste a tutto campo contro il Forum di Davos e Trump.
Campax/Facebook
Fonte Ats
«Il WEF? Ma quale dialogo, è solo una questione di soldi e potere»
Proteste a tutto campo contro il Forum di Davos e Trump.

DAVOS/BERNA - Il movimento Campax ha organizzato oggi una protesta contro Donald Trump e la «plutocrazia», proiettando un'immagine satirica del presidente americano su una pista da sci a Davos (GR). In particolare, ha denunciato «gli attacchi alle democrazie» nel mondo.

La proiezione, illegale, mostrava Donald Trump con banconote in mano e negli occhi, accompagnata dal testo «lo spirito della plutocrazia», per ridicolizzare il motto del forum economico mondiale (WEF), «lo spirito del dialogo».

Il WEF? «Niente dialogo, è solo una questione di soldi» - «Il WEF non si preoccupa del dialogo. Se lo scambio fosse stato in cima alle sue priorità, il Forum avrebbe invitato altre persone», ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS una portavoce di Campax, che si presenta come un movimento civico. Il WEF «è solo una questione di soldi, avidità e potere». L'azione, durata una decina di minuti, è costata 20'000 franchi.

Proteste anche a Zurigo - Parallelamente, a Zurigo, un'ampia alleanza di partiti e organizzazioni di sinistra si è mobilitata nel tardo pomeriggio per denunciare il Forum economico, con lo slogan "Trump still not welcome!" (Trump ancora non è il benvenuto!).

Oltre 2'000 persone hanno partecipato all'iniziativa promossa dal Movimento per il Socialismo. Tra questi, la Lista Alternativa e i Giovani Socialisti di Zurigo, il partito ecologista basilese BastA!, lo Sciopero per il clima argoviese e il collettivo "Strike WEF".

«Vogliono leccare i piedi» - «I capi di Stato e di governo «vogliono approfittare dell'occasione per leccare i piedi al fascista», hanno scritto gli organizzatori. A loro avviso, la sinistra ha ora il dovere di costruire un movimento antifascista internazionale contro gli oligarchi e l'ascesa dell'autoritarismo e della repressione.

Sempre oggi, in tarda mattinata, il movimento Mass-Voll! ("la misura è colma") ha pure svolto «pacificamente» un'azione di protesta autorizzata. «Rifiutiamo il WEF e presentiamo la nostra alternativa: il sovranismo», ha scritto il presidente del movimento Nicolas Rimoldi in un invito ai media. Manifestazioni anti-WEF si erano già tenute nel weekend nei Grigioni e a Berna.

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