L'Ambrì mette le ali? Al momento l'importante è non precipitare

Sul piano sportivo la sconfitta contro gli Aviatori allontana la squadra leventinese dai play-in. L'arrivo di Weibel potrebbe però essere un segnale (molto) importante per il futuro della società...
Sul piano sportivo la sconfitta contro gli Aviatori allontana la squadra leventinese dai play-in. L'arrivo di Weibel potrebbe però essere un segnale (molto) importante per il futuro della società...
AMBRÌ - Non è più tempo di fare voli pindarici. L'Ambrì anche ieri sera si è scontrato con la dura realtà. Ha perso l'ennesimo scontro diretto contro un'avversaria ridotta a "soli" quattro stranieri. Mettiamo il "soli" tra virgolette perché attualmente alla Gottardo Arena gli stranieri sono tali solo sulla carta. Ma sul ghiaccio si vedono, si sentono e incidono ben poco. L'unico a provarci è il solo DiDomenico, mentre il rendimento degli altri - difensori inclusi - è al momento assolutamente insufficiente.
Ed è quanto meno simbolico che proprio nel giorno in cui Weibel è atterrato nel mondo biancoblù, gli Aviatori abbiano concretamente fatto precipitare le speranze di rincorsa ai play-in della squadra leventinese (ormai a -7 dal decimo posto). Un Ambrì che si è (una volta di più) dimostrato debolissimo mentalmente e si è sciolto come neve al sole dopo aver incassato l'uno-due zurighese alla fine del primo tempo.
Insomma, per il nuovo DS si tratterà di ricostruire sulle macerie di una stagione nata male con le turbolenze che hanno portato agli addii di Duca e Cereda e che sta procedendo anche peggio. Con l'unica (parziale) consolazione per il tifoso biancoblù che è data proprio dall'arrivo del 51enne che prima di firmare per il club avrà sicuramente preteso delle garanzie in ambito sia sportivo sia finanziario. Chi le darà? Al momento si possono fare solo supposizioni e congetture. Anche se la (strana) presenza di un certo frigorifero delle bevande sullo sfondo della conferenza stampa di sabato - inquadrata per tutta la durata della diretta streaming - non è passata inosservata e potrebbe non essere solo una casualità.
Da noi contattata, Red Bull non si è a ogni modo sbottonata precisando «di non poter fornire informazioni sulle strategie che riguardano la National League e l'hockey in generale». Certo è che la filosofia svelata in conferenza stampa dal club - quella di valorizzare i giovani talenti e farli crescere in un contesto in cui si vuole portare in pista un hockey «veloce e con grande intensità» - è praticamente la stessa di quella del gigante austriaco. E rappresenta un suo vero e proprio marchio di fabbrica, nel calcio come nell'hockey.
L'Ambrì metterà le ali? Difficile e presto per dirlo. L'importante, ora, è riprendere quota dopo l'ennesimo schianto stagionale e raggiungere (almeno) il dodicesimo posto sinonimo di salvezza diretta senza lo spauracchio dei play-out. Un'impresa non facile in queste condizioni...
Screenshot VideoLa (strana) presenza sullo sfondo, a sinistra.




